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Bulimia Sessuale

dipendenza da sesso, Disturbi alimentari e comportamento sessuale

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Bulimia sessuale. Il sesso come sintomo

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bulimia sessualeVorrei affrontare un tema molto delicato, complesso e difficile. Sappiamo che tutto può diventare anestesia. Ogni cosa diventa fonte di dipendenza quando di base esiste un disagio che risulta schiacciante, invadente,invalidante, massacrante. Quel disagio viene inconsciamente colorato con qualcosa che dona una forte adrenalina di piacere, la quale provoca grande dipendenza. In questo modo si decide quando sentire e cosa. Abbiamo spesso sottolineando che i disturbi alimentari frequentemente si accompagnano ad altri sintomi.
I termini anoressia e bulimia si sposano bene a tante problematiche. Iniziano ad essere di uso comune. Nella mia personale storia ho conosciuto queste terminologie adattate non solo al cibo. La compulsione, ha varie forme, anche quella sessuale. Leggerete di seguito la testimonianza di un persona speciale che fa parte di MondoSole, la ringrazio fin da subito per essersi aperta pubblicamente:

"Il retrocopertina del diario segreto dei miei vent’anni è costellato di nomi maschili. Accanto ad ogni nome un segno.
Blu: bacio. Rosso: rapporto completo.
Se dovessi dire a chi appartengono quei nomi sarei in difficoltà…ma il titolo di quella pagina è chiaro: “Gli uomini della mia vita. Sono un’amante seriale (La collezionista)!!”
Ricordo che iniziai a compilare la lista pensando che sarebbe stato un modo per non dimenticare le mie storie, poi col tempo godevo nel vederla sempre più lunga, sempre più piena, come un cacciatore che segna le tacche sulla cintura.
Guardarla significava dire a me stessa che avevo un valore dato che tutti quei ragazzi mi avevano degnato della loro attenzione, come se ognuno potesse essere un tassello nella costruzione della mia identità. Era solo l’inizio della mia bulimia sessuale.
Ricordo le serate che venivano dopo giorni interi passati in casa a mangiare e vomitare, in cui uscivo e, aiutata dall’alcool, cercavo conferme continue negli sguardi maschili, ma gli sguardi non bastavano, gli approcci nemmeno e io volevo di più, di più, di più…qualcosa che potesse colmare quel senso di vuoto che il cibo e l’alcool non erano stati in grado di riempire.
Cercavo nel sesso quello che non trovavo in me stessa: l’autostima, l’amore, la voglia di vivere per me e per me sola. Perché dietro alla facciata di “Serial-Lover” che io mi dipingevo addosso, ogni volta che andavo a letto con qualcuno, nella mia testa immaginavo che quel ragazzo sarebbe stato giusto, e che il mio comportamento così “facile” sarebbe stato apprezzato perché sinonimo di una mentalità aperta.
Ero convinta che avere un atteggiamento sessuale libero potesse essere la chiave per essere amata. Praticamente credevo di dovermi vendere.
Naturalmente non trovai che storie da una notte ed una situazione abusante.
Poi, dopo un lunga pausa dovuta al matrimonio, avvenuta la separazione, la discesa è stata ancora più veloce e massacrante.
Riconobbi finalmente di soffrire di bulimia sessuale (avevo già 29 anni), ma non sapevo come sfuggirvi. Ricoveri sbagliati, medicinali in eccesso e alcool fecero il resto, tanto che contrassi il Papilloma Virus e fui perfino costretta ad abortire.
No. Non mi proteggevo.
Avevo paura a chiederlo, perché in quelle situazioni ero totalmente sottomessa, nonostante “giocassi” ad essere divertita. Non riuscivo a dire “no”. Mi sembrava di non poterlo fare, perché se avessi detto “no” cos’avrebbero pensato di me? Eppure dentro di me talvolta lo urlavo. Solo non usciva dalla mia bocca.
La paura più paralizzante della mia vita la provai quando feci i test HIV…ho avuto rapporti veramente rischiosi.
Ho forse infatti cercato nel sesso, oltre che un surrogato d’amore, anche la forma punitiva che avevo conosciuto nel rapporto con i miei genitori.
Io in quei momenti non ero degna di stima, ma di maltrattamenti, di parolacce, perché quello era l’amore che conoscevo.
Quando ho iniziato a lavorare terapeuticamente su tutti gli aspetti della bulimia alimentare, la sessualità è stato un punto determinante, e lo è tutt’ora.
La bulimia sessuale ha una doppia faccia malvagia perché per qualche secondo dona l’ebbrezza dell’onnipotenza sull’altro sesso, per poi far sentire un enorme, incolmabile vuoto.
Ora non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno, e addirittura il sesso è diventato un nodo talmente forte che temo i rapporti. Sogno sì di fare l’amore con qualcuno che amo…ma nel tempo, negli anni, il desiderio si è talmente “sporcato” che faccio fatica perfino a capire chi desidero.
Il parallelismo col cibo è paralizzante: in una vita trascorsa ad abbuffarsi e vomitare, o ad affamarsi, si ha bisogno di tempo per imparare a conoscere i propri gusti. Assaggiare invece che divorare, degustare invece che ubriacarsi.
Ho paura, la mia emotività è fragile, ma credo che la fretta che mi ha sempre accompagnata debba… aspettare."

Francesca
http://www.youtube.com/watch?v=Va0I8EmKna0

Inutile dire che chiunque può sentirsi libero di scrivere in forma anonima! O scrivere a c4@chiarasole.it

ChiaraSole Ciavatta

SESSUOLOGIA *MONDOSOLE  "Sex Rehab" (Servizio di Consulenza e Riabilitazione Sessuologica, individuale e di coppia)

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Un post condiviso da ChiaraSole Ciavatta (@chiarasolems) in data:

 CONVERSAZIONE:

Un argomento che mi tocca Un argomento che mi tocca molto, è difficile anche aprirsi totalmente agli altri per certi aspetti... ma cercherò di farlo.. Sicuramente in passato, durante il periodo anoressico, ho avuto un periodo di restrizione anche affettiva...io pensavo di no in quel periodo, pensavo che non mi piacesse nessuno, ad ognuno trovavo qualche difetto, ora ho capito che avevo paura di affrontare la sfera piu’ intima sessuale...è stata questa paura un'altra delle cause che mi ha fatto desiderare per 6 anni (dai 15 ai 21) una persona impegnata e che fondamentalmente non mi voleva, poi ogni tanto appariva, per poi scomparire di nuovo dalla mia vita..... oltre a tutti i motivi per cui questa persona rispecchiava completamente il profilo di una figura paterna mai conosciuta... Con il passaggio al binge, c’è stata una prima apertura alla vita sociale, qualche incontro, qualche storia, inizialmente pensavo di riuscire a "controllare" quelle che erano abbuffate inizialmente sporadiche, e di continuare a condurre una vita quasi apparentemente "normale" dedicandomi però dei momenti soltanto miei. In queste storie però non ero una persona trasparente al 100% perchè c'era un lato oscuro di me, che neanche io conoscevo.... non mi sono mai aperta fino in fondo all'altra persona...ero molto concentrata su di me...e mi ricordo benissimo una sensazione che è difficile anche da spiegare, quasi di non sentire le emozioni, di non sentire l'altro....io ero concentrata su di me, non ascoltavo l'altro, era come se mi sentissi lontana da chiunque....anche dai compagni che frequentavo... Poi mi ricordo benissimo uno dei periodi piu’ dolorosi della mia vita, quando le abbuffate erano diventate quotidiane, mi sentivo completamente sola, non avevo voglia di uscire, sarei voluta stare tutto il giorno a letto, anche questo è stato un periodo di totale chiusura con il sesso maschile, mi facevo schifo, non volevo guardarmi allo specchio, truccarmi né uscire.... avevo una sofferenza che mi tenevo tutta dentro, tutta per me.... Da li, che è stato per me il fondo, mi sono arresa a me stessa, perchè capivo che da sola non sarei riuscita a far proprio niente, ho deciso di chiedere aiuto.
Con l'aiuto della terapia ho iniziato piano piano ad affrontare le difficoltà in questa sfera con Alessandro, cercando di superare ed affrontare le mie paure e le mie inibizioni... ho continuato a scoprirmi, a conoscere i miei desideri, con fatica ho cercato di ascoltarmi di più, e sentirmi libera di concedermi il piacere con le frequentazioni successive che ho avuto....ed è stato un traguardo per me, come una liberazione.
Ora sto affrontando una fase particolare dal punto di vista affettivo-sessuale...cercherò di essere il piu’ sincera e chiara possibile... ho una attrazione molto forte per una persona impegnata, finora ci siamo aperti intimamente soltanto a parole, ma sento crescere dentro come una stretta allo stomaco, aspetto la pausa pranzo per sentirlo, aspetto che mi dica "vieni da me", che inventi una scusa per stare da lui, sento che ha un grosso influente su di me, è un'attrazione forte a cui voglio cedere, voglio viverla, non sarà la cosa giusta di sicuro ma la mia testa, il mio stomaco, il mio corpo lo vuole...
desideri e fantasie su di lui non mi abbandonano mai da parecchi giorni, la sua faccia da cattivo, la sua voce cupa e arrabbiata, la sua fisicità, i suoi messaggi telegrafici, le sue fantasie...le sue parole....
non so come spiegare il mio desiderio, io sento che mi batte il cuore ogni volta che ci penso...sento che non vorrei nient'altro in questo momento che avere un rapporto con lui, sono fantasie quasi nuove per me, ma sento di sentire cosa voglio...voglio concedermi ciò che sento desiderare, sento emozioni forti, che non possono essere controllate no? ma bisogna viverle come diciamo sempre....
Non può essere che abbia superato le mie paure avendole affrontate? e che finalmente abbia scoperto quali sono i miei desideri per vivere in maniera serena questa sfera? So che non sarà facile vivere questa situazione ma voglio vivere queste emozioni forti e questo desiderio che sento dentro. Michi An.


tesoro ciao, ho letto con tesoro ciao, ho letto con attenzione il tuo post, c'è tanto, davvero tanto e, se mi permetti, voglio dirti una sola cosa, che, come sempre, è ben lontano dall'essere un giudizio..
purtroppo sai bene che noi ci rendiamo conto dei nostri errori soltanto quando cozziamo appieno contro quel muro, quel muro che spesso siamo noi per prime a far sì che si trovi proprio lì in quel preciso momento...ti prego, non "usare" quello che ti è successo per trovare ulteriori conferme riguardo il tuo rapporto con l'altro sesso...te lo dico con il cuore perchè solo adesso mi rendo conto che sono sempre stata io, in primo luogo, a permettere che si creassero situazioni che mi portavano solo dolore, il tutto allo scopo inconsapevole di dare ragione alle mie convinzioni...continua a lavorarci su e.. avanti, avanti tutta..
Ti abbraccio Vanessa


Grazie Vanessa..
Ti ringrazio per quello che hai scritto....hai proprio ragione quando dici che dobbiamo sbatterci contro quel muro fino a farci male... La cosa assurda è che ancora consciamente o inconsciamente a questo punto non lo sò...penso sempre che mi farò meno male di quanto in realtà poi soffro, mi dimentico sempre quanto sono stata male la volta prima.....perchè penso sempre che ne valga la pena per il godimento, il piacere che provo in quel momento. Ogni volta mi faccio piu male, ogni volta vado a cercare una situazione piu dolorosa...mi sento in una trappola distruttiva e masochista che vado a cercarmi io ma da lui devo uscire.. Un abbraccio Vane, Michi An.

Grazie a te.. ... sai cosa Michi?
io non credo tu dimentichi il dolore provato la volta precedente, credo piuttosto tu voglia riproporlo quel dolore.. tu scrivi "ogni volta vado a cercare una situazione più dolorosa", so bene cosa vuol dire, so come ci si sente in quel vortice...non so quale sia la soluzione Michi, come ci si può salvare da quella trappola distruttiva, io però ho cominciato a farmi delle domande... perchè voglio riproporre le stesse situazioni? perchè DEVO farmi del male? qual è, in realtà, la situazione dolorosa che devo riproporre ad ogni costo perchè io la riviva??? e perchè riviverla all'infinito come se dovessi scontare una pena???
...è dura Michi lo so, ma andiamo avanti, avanti tutta... ti stringo forte.. Vanessa

Cento colpi in testa Mi viene in mente Cento Colpi di Spazzola (ecc) di Melissa P.
Sono un pò snob a livello letterario, e non mi piace comprare i best sellers. Mi ricordo che quel romanzetto me lo passò una mia collega schifata. Io lo lessi incuriosita dal clamore, e a parte la scrittura poco originale, quello che mi colpì fu che improvvisamente mi chiesi: "Sono io che non ho capito niente di questo libro? O sono gli altri che non hanno capito nulla??!!"
In televisione e sui rotocalchi ne parlavano come di un diario-rivelazione ricco di sensualità, situazioni erotiche...io vi trovai la miseria di un'adolescente che cercava disperata di trovare l'attenzione e l'amore degli altri attraverso il sesso. Mi somigliava, anche senza che io portassi le situazioni a tali estremi.
Mi son chiesta se dietro a quel clangore ci fosse davvero il desiderio di mostrarsi così "maschia" e sessualmente abile (passatemi il termine militaresco), o se la cosa fosse stata strumentalizzata per vendere. Personalmente mi sono data una risposta, anche se la verità non la so.
Per me la bulimia sessuale sono stati cento colpi in testa prima di addormentarmi. Ma quanti bernoccoli prima di capirlo... Ricordo che quando arrivai a MondoSole fui attratta dalla testimonianza di una mia carissima compagna di percorso. Parlava delle sue difficoltà con l'altro sesso, e io mi dicevo: a me, mai.
Ora lei le sta risolvendo, mano nella mano col suo ragazzo ed è diventata il mio faro nel buio... Sì, perchè scoprii presto che lei aveva sofferto di bulimia sessuale, e sebbene la cosa mi avesse spaventato inizialmente, ora ho lei, e tante altre come esempio che ANCHE QUESTA FERITA si può rimarginare.
Un abbraccio
Fra

Una sofferenza durata una vita

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dolore durato una vita poi compreso



Un dolore durato una vita.. affamato, divorato… ma poi compreso: Valentina P.

<<Perchè proprio a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?>> . Quante volte mi sono ripetuta queste domande, quante volte ho cercato una risposta... ma solo oggi, capisco che non poteva esserci, nessuno poteva darmene una, perchè quelle domande, quella sofferenza che esse racchiudevano, “alimentavano”, paradossalmente, la malattia, la nutrivano con i suoi stessi strumenti malati. Fermarsi alla superficie, non andare al di là della parte sintomatica che mi stava dilaniando corpo e mente, continuare inconsciamente a “compiangermi”, mi riimmetteva nel circolo vizioso della malattia, dei sensi di colpa, dei sintomi, mi anestetizzava e mi allontanava da un dolore troppo grande per me da poter essere sviscerato, affrontato, vissuto interiormente, metabolizzato..... CONTINUA >>