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PERCHE'????ho pensato quando hai mostrato
quella foto..perchè SERVIRSI della SOFFERENZA di una giovane
donna ridotta a niente per publicizzare una linea d
abbigliamento ??perchè il NO ALL ANORESSIA proprio non lo vedo..
Sarò franca e sai che non è solo mio questo
pensiero(purtroppo):fino a non molto tempo fà avrei
GUARDATO,RITAGLIATO e INCOLLATO quello scheletro sul mio diario
e pensato -QUANTO VORREI ESSERE COSì!!!- quindi al NON ESSERE..sembra
folle ma quella foto può solo portare ad una emulazione da parte
di persone MALATE e se posso permettermi sarebbe opportuno che
la TURCO e TANTE TANTE MA TANTE altre persone facciano ricerche
un pò più approfondite a proposito di questa MALATTIA MORTALE
RIPETO
M-O-R-T-A-L-E..
lo so..e NON è facendo vedere una ragazza "MORTA" che si
guariscono le personeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!! -ANZI-.....con una
rabbia e dolore che metà basterebbero concludo, dicendo che la
presa x i fondelli è grande e parlo a nome di tutte quelle
persone che inclusa me LOTTANO OGNI MINUTO DELLA PROPRIA VITA
contro questo schifo di malattia.. Ora x me c è MONDOSOLE... ma
x tutte le altre????? INFINITAMENTE GRAZIE...VI VOGLIO BENE *valeriaRN*

" Ero in ufficio da mio zio e apro i
quotidiani sul tavolo. Nelle pagine dedicate alla moda (strano?)
vedo una foto di una ragazza anoressica nuda. Non capivo. Allora
mi metto a leggere e scopro che quella è una campagna di
Toscani. Rimango scioccata, ancora di più quando vedo i
cartelloni enormi in giro per la città. Scioccante: com'è
possibile che questa campagna serva a "sensibilizzare" la gente
a questi tipi di malattie? Ma questa è una campagna pro
anoressia, non anti anoressia!!
Secondo me è una vera e propria presa in giro per tutte quelle
persone, me compresa, che soffrono di disturbi alimentari. è una
vera e propria strumentalizzazione del corpo quello che ha fatto
Toscani. Forse Toscani non ne sa abbastanza, forse niente, di
queste malattie. Quando un'anoressica, bulimica, o binge vede
quelle foto si sente ancora peggio di come già si percepisce lei
allo specchio. Dopo quasi due anni di cura fatico ancora a
vedermi bene allo specchio, ho ancora una percezione un pò
distorta, e vedere il corpo di quella povera ragazza ha
scatenato dentro di me un senso di non adeguatezza, il sentirsi
ancora troppo, ancora grassa, una barca. Vedere quell'immigine è
stato come un invito a riprendere con il sintomo, come a dirmi
di ricominciare con le mie ossessioni e farmi male. Poi mi
chiedo, già la società ci bombarda con immagini di alcune
modelle magrissime, quasi al confine con l'anoressia, e si parla
tanto di quanto questo non aiuti, e cosa fa Toscani? Prende
un'anoressica, anzi, il suo corpo, strumentalizzato, magrissimo,
pelle e ossa, e lo fotografa nudo, in posizioni da fotomodella.
é una presa in giro o cosa? Sembra il voler innalzare quella
povera anoressica a una modella. Questo non lo reputo un
messaggio positivo.
Più che il sintomo poteva tentare di rappresentare il dolore, la
sofferenza di questa ragazza, fare qualcosa di più profondo.
Toscani con queste foto ha reso pubblico il fatto di quanto il
suo cervello sia limitato, che non ha ancora capito cosa vuol
dire anoressia. Lui vede solo il sintomo, solo il corpo, non
tutto quello che ci sta dentro, nel profondo di una persona che
sta male, proprio come Isabella Caro, che secondo me ha
accettato di posare perchè non totalmente lucida. Non è un pò
una contraddizione odiare il proprio corpo e farsi fotografare
nuda? Non è un attacco a lei, ma a quando la malattia è
bastarda, perchè ti fa perdere la lucitidà delle cose che fai,
che accetti di fare.
Sono d'accordo con te Chiara, nel 2007 non si è ancora capito
cosa vuol dire anoressia, bulimia e binge.
Che tristezza sapere che la gente si limita soltanto a guardare
quello che c'è fuori e non quello che provano le persone.
Meno male che ci siete, meno male che ci sono persone
eccezionali che di queste cose, semplicemente, sanno, meno male
che sono in cura!" Ale

Sensibilizzazione?
Come si fa ad utilizzare il termine sensibilizzazione di fronte
ad una immagine così forte?
Il corpo di una vittima dell’ anoressia.
Il corpo nudo e devastato di una ragazza sofferente ritratta
distesa in posa come una Venere.
E intorno a lei non c è niente.
Tutto fuori è vuoto.
Come dentro.
Un vuoto interiore così grande da dover sentire il bisogno di
portarlo fuori e manifestarlo in una forma tangibile, attraverso
qualcosa di controllabile: il corpo.
Di fronte questa immagine nella mente di chi soffre si instaura
un meccanismo malato: la competizione!!!! Modello non da imitare
ma da superare, da sfidare! Perché??? Perché?? Perché in questa
malattia non devono esistere rivali. Ma come fa il corpo ad
esprimere tutto il dolore? Quantificare la sofferenza? Non
esiste un limite!! Non esiste un numero. Non esiste un peso.
Niente può e da qui la lotta nello scomparire…annullarsi
definitivamente!
E se penso a me qualche tempo fa….. prima di mondosole….mi sarei
sentita incompresa nel mio malessere perché, con quella foto,
arriva il messaggio che per anoressia si intende soltanto essere
ridotti all’ osso. L anoressia non è solo pesare 30 kg. L
anoressia può portare anche quello. Ma l anoressia è una forma
mentis. L anoressia è una malattia molto complessa che inquina
tutte le sfere della vita. L anoressia è una prigione. Un
labirinto fatto di frustrazioni, sensi di colpa dove esistono
soltanto sbarre. Perché fotografare chi soffre per puro scopo
commerciale?? E ci si nasconde dietro alla parola
sensibilizzazione mostrando un corpo esattamente come un trofeo.
Da superare. Da vincere. Ma questo non è un gioco. Non c’è un
vincente o un perdente!!!!! C’è in mezzo la vita!!!!! La vita di
milioni di persone ….e mi vengono i brividi perché quella
euforia nel superare e nell’ invidiare, nella logicità malata,
chi è più magro la conosco bene. Solo che io HO DECISO DI
COMBATTERLA….OGNI GIORNO…. perché arrivati al bivio ho scelto di
lottare, di affidarmi ad un’altra immagine….ad una donna
vera…!!! Non è giusto utilizzare un corpo come uno strumento!
Non è giusto trattare una malattia come una pubblicità! Una
pubblicità dove, un’ azienda di moda, decide di non mostrare i
suoi prodotti. E mi chiedo: ma gli abiti? Dove sono? Quali sono?
Non ci sono. Come non ci sono spiegazioni di fronte ad una è
pura strumentalizzazione!
Sicuramente ciò che veste il corpo di chi soffre di questa
malattia si chiama DOLORE….
Grazie ragazze….insieme quel dolore distruttivo e silente trova
la giusta espressione! Vi voglio bene, Meg.

Un brivido di Paura!
Avere quella foto sotto gli occhi, il ritratto macabro di un
corpo nudo, un corpo spigoloso, filiforme, un corpo che in tanti
anni di malattia ho desiderato, emulato fino a farlo mio. Ma
cos’è quel corpo? Fragile, massacrato, eroso…. Chi ha deciso di
strumentalizzarlo forse si è dimenticato di tener conto che in
quel corpo morente qualcosa vive… un animo malato, imprigionato
sofferente che per anni non è riuscito a dar voce al proprio
dolore e per l ennesima volta questa possibilità gli è stata
negata. Ho sofferto per anni, nel silenzio, nel buio,
nascondendomi dietro le forme del mio corpo filiforme,
abbondante….quel che sia! Grazie a Mondosole, Grazie alla forza
di tutte le ragazze che ogni giorno lottano insieme a me per
sconfiggere questo male, ho iniziato a far parlare il mio dolore
a esprimere in parole quello che per anni ho anestetizzato
traducendolo solo in metamorfosi fisiche. Se si vuole davvero
fare “sensibilizzazione” aiutiamo a portare gli animi di tutte
quelle persone che come me soffrono di queste malattie alla luce
del Sole, diamogli voce, facciamoli comunicare,
esprimere,raccontare non ci soffermiamo ancora e ancora e ancora
e ancora solo al corpo. Elisa

Non bastava sentirsi chiamare “ragazze che seguono la moda”.
Non bastava sentirsi dire che la nostra non è malattia ma
semplice voglia di essere attraenti. Non bastava sentirsi dire
che queste sono solo “fisse” da ragazzine viziate,stupide e poco
intelligenti…Ora il nostro dolore viene addirittura usato per
fare businness. Questo è un momento tragico. La storia di
miliardi di generazioni prima di noi si ripete e infondo non c’è
neanche da stupirsi: è da millenni che il mondo va avanti così.
Chi è debole viene schiacciato, chi è potente ne gode e ne trae
beneficio. Questo, oltre che per i disturbi alimentari, è
l’ennesimo schiaffo a qualsiasi tipo di sofferenza umana.
Isabelle…ti abbraccio. Chiara Bianchi

Mi chiamo Romina Renzi, ho 25 anni, e ne ho passati circa 24,
lottando e 'convivendo' con MALATTIE chiamate anoressia,
bulimia, e con tutto quello che vi ruota attorno. Sono malattie
che PERVADONO la vita di chi ne soffre. Ogni singola sfera. Nel
mio caso, fin da bambina ero una persona sofferente e che
tendeva all'isolamento, ma determinati comportamenti venivano
scambiati per semplice 'timidezza' infantile. Nell'adolescenza
poi, la mia tendenza ad isolarmi dal mondo e a ripiegarmi su me
stessa è continuata e aumentata, insieme a nuovi sintomi che
posso adesso 'semplicemente' chiamare anoressia e bulimia, che
in pratica consistevano in ore e ore di studio, sport, digiuni,
abbuffate, vomito, uso di diuretici, e altre forme di masochismo
fisico e mentale. Ho continuato così per diversi anni, fino
ovviamente a crollare, esattamente dopo l'esame di maturità, a
19 anni, a cui sono seguiti tre ricoveri ospedalieri, di cui due
in cliniche psichiatriche, dove voglio sottolineare che la mia
situazione è solamente peggiorata. Venivo semplicemente
imbottita di farmaci, ancora mi chiedo come il mio corpo
devastato da digiuni, abbuffate e sport, e la mia mente
dilaniata, possano aver resistito. Sono passati circa 6 anni da
quei momenti terribili, ma ancora ho i brividi
a raccontarli. Io non ho potuto ritirare il mio diploma, che
aveva ovviamente dopo tanto studio avuto voti altissimi, perchè
ero in clinica. E questo è solo uno dei tanti ricordi che MAI
potrò, nè vorrò cancellare. Quando sono arrivata a Mondo Sole,
ero una ragazzina DISPERATA. Non avevo una vita. Vivevo le mie
giornate in preda a raptus bulimici, completamente fuori dal mio
controllo. Non avevo amicizie, tantomeno un fidanzato, la mia
famiglia era dilaniata, avrei in poco tempo anche perso il
lavoro. Adesso sono una 'giovane donna', e sono FELICE della mia
vita. Io adesso mi sento IN PACE con il mio passato. In pace con
il dolore profondissimo e inspiegabile a parole che ho provato,
con l'altrettanto profondo dolore che ho causato alle persone
che avevo vicino e mi volevano bene, con l'infanzia e
l'adolescenza che non ho potuto vivere. Quello che ho provato
alla visione di Isabelle, è stata UMILIAZIONE. Mi sono chiesta
PERCHE', perchè c'è ancora la volontà di usare il dolore di
milioni e milioni di persone per guadagnare denaro. Anni fa
avrei provato invidia, alla visione di quel corpo scheletrico,
avrei desiderato quella che avrei interpretato come la sua forza
di consumarsi. Quello che vedo adesso in Isabelle, è l'assoluta
non-lucidità e relativa incapacità di decidere, e di rendersi
conto di quello che stava avvenendo SU di lei. Vedo anche
Oliviero Toscani, e Livia Turco, nomi internazionalmente
conosciuti, e mi chiedo, sia per l'uno che per l'altro, se si
rendono conto di ciò che hanno causato. Soprattutto nel caso del
secondo nome, si tratta poi di una persona che dovrebbe
tutelarci!!!!! Il mio vuole essere solo un messaggio di SPERANZA
per chi si trova, o è vicino a chi si trova, nella situazione
assolutamente disperata in cui io mi trovavo fino a tre anni
fa... Speranza nel dire che E' POSSIBILE STARE BENE. Anche se,
quando mi parlavano di stare bene, nemmeno sapevo cosa
significava, nemmeno avrei potuto immaginare l'esistenza di
stati d'animo così positivi!! Vorrei dire tanto tanto altro, ma
rischio di essere prolissa!! Chiudo semplicemente dicendo a
tutte/tutti di FIDARSI di chi ti dice che è possibile uscire
dall'INFERNO DI SOLITUDINE in cui chi vive queste malattie si
trova. Un abbraccio, Romina.

Ancora una volta è l’immagine a creare scalpore, proprio
quella stessa che si demonizza…. Un’immagine forte ma vista e
stravista.. un’immagine che sfrutta una persona malata, che
sfrutta un corpo di “donna” e soprattutto una persona distrutta
e devastata dalla malattia.
Non è certo una novità quella foto scattata da Oliviero Toscani
ed utilizzata, a suo dire, per sensibilizzare su un “MOSTRO”
devastante che distrugge sì il corpo ma altrettanto se non più
pesantemente la mente, condizionando ogni aspetto ed ogni sfera
della vita, tanto che si può dire di non avere una vita, di non
essere vivi e non solo perché si pesa 31 kg…anche con un peso
diverso, anche a 40, 50, 60 kg e più, si può essere morti
dentro, si ha una malattia mortale che crea
disperazione…infatti, che essa sia anoressia, bulimia, binge o
altri disturbi del comportamento alimentari, tutto finisce per
morire…e appunto a morire non è solo il corpo…ma anche la mente,
l’anima, le emozioni, il sentire, tutto finisce per essere
annientato… Il corpo lo si sfrutta per autodistruggersi, per
arrivare a scomparire, perché è esso la materia tangibile su cui
ci si illude di poter esercitare il controllo, per arrivare non
a dimagrire ma a essere trasparenti, a non voler essere, A NON
ESSERE, a MORIRE...
I siti pro-ana e pro-mia sono stracolmi di foto di questo tipo e
non sono certo immagini del genere che possano far parlare in
termini SANI di quelle che sono VERE E PROPRIE PATOLOGIE, così
come sono state classificate sotto il Ministero di Veronesi, ed
inserite in tabelle delle patologie croniche come il diabete. E
allora perché queste contraddizioni??? Non bastano quelle che la
malattia stessa genera al suo interno??? Perché ancora oggi,
bisogna sentirsi “diversi” da coloro che soffrono di altre
patologie??? Perché ancora bisogna vergognarsi in quanto
anoressia, bulimia e binge vengono considerate come qualcosa di
secondario, legate al superficiale desiderio di diventare una
modella o di sfondare sulle passerelle o in tv??? Perché ridurle
a qualcosa che non sono??? Non mi è mai passata per l’anticamera
del cervello di voler diventare una modella e quindi non è per
questo che purtroppo mi sono ammalata, non è per essere
fotografata da chi sa chi o per seguire chi sa quale modello
socio-culturale che ho distrutto e sto distruggendo me stessa,
il mio corpo, la mia mente, la mia anima, le mie emozioni, la
mia esistenza.Queste foto non fanno altro che avere un effetto
contrario a quello che dicono voler essere l’obiettivo della
campagna…non fanno altro che alimentare la malattia, la nutrono,
sono come benzina su un incendio già vastissimo… soprattutto in
tutte le ragazze, le donne, in tutti coloro che in questo
momento, sono soli, senza un aiuto, senza la possibilità di
decodificare delle immagini che, a mio modo di vedere, hanno
come unico scopo, quello di far parlare (perché ovviamente fa
più presa un corpo di 31kg anoressico che quello di qualsiasi
altra persona ammalata di binge o bulimia…peccato solo che la
sofferenza è la stessa, se non maggiore in alcuni casi…), di
vendere, di fare del becero marketing …senza pensare (oppure si)
neppure un attimo a quale potente arma nucleare hanno tra le
mani, senza considerare che in tal modo, non solo ci si àncora
nuovamente allo stereotipo anoressia uguale moda, passerelle,
tv, aggiungendo dolore e frustrazioni ulteriori a chi come noi
soffre,vive quotidianamente una tragedia e ha dentro da anni un
dolore “invisibile” tanto grande e devastante da poter far
scoppiare una seconda Hiroshima e lotta ogni giorno con tutte le
sue forze per sconfiggere un male così subdolo; ma, allo stesso
tempo, quell’immagine diventa un rafforzativo della malattia
stessa che si alimenta proprio con queste cose… è il suo mezzo
per restare intrappolata nella rete, per non pensare, per non
affrontare il vero dolore, quello profondo, radicato in anni e
anni, per non dare “peso” a quelle che sono le vere dinamiche
familiari e non, che possono aver scaturito tanta sofferenza
interiore, dove le emozioni, se e quando riescono ad essere
percepite, ad emergere, sono boomerang, sono devastanti,
insopportabili, ingestibili, spaventose… sono represse….
Nel vedere quella foto, quella vocina che è dentro di me e che
vuole trascinarmi ancora più nel baratro, diventa sempre più
forte, più potente, più difficile da gestire e quella parte
ancora fortemente radicata che vuole arrivare ad essere
invisibile, anzi a non essere, a scomparire e a desiderare tanto
di morire davvero per non soffrire più, mi rimbomba nella testa,
nei pensieri ossessivi, nei ricordi… inadeguata, troppo tutto
per poter stare al mondo; questo è quello che scatena in me che
sono malata e che, però, per fortuna, ho trovato un centro dove
mi aiutano….ma chi non ha supporto alcuno, cosa può fare se non
sentirsi sempre più frustrata, inadeguata, criticata, non
capita, stupida, odiando sì il proprio corpo ma tutta sé
stessa….e chissà cos’altro ancora????
Perciò, mi sembra tanto che tutto al più possa essere il
contrario, ovvero, una volta che la malattia si è radicata nella
persona per una serie di cause, di dinamiche, di traumi, ecc., è
solo allora che questa può “palesarsi” in determinati contesti
come quello della moda, in quanto, credo, sia essa stessa un
altro sintomo della malattia; perciò, se proprio si vuole fare
una qualche associazione, potremmo dire che la malattia
preesiste al mondo della moda…prima la malattia si radica nella
persona e poi, a volte, trova la sua manifestazione sulle
passerelle (ma proprio considerando questo un sintomo della
malattia anoressico/bulimica). Basta quindi , per favore,
associare queste che sono MALATTIE a tutti gli effetti, ad
immagini che non fanno altro che “dare cibo” a chi è già malato,
a chi soffre …..
Basta soffermarsi ad un livello così superficiale…. Hegel diceva
che “niente è più profondo di ciò che appare superficiale”….
Già, è proprio vero in questo caso….perché non si arriva a
desiderare la morte per poter sfilare…non è certo questo che
distrugge mente e corpi ogni minuto del giorno, ciò che fa
soffrire a tal punto è ben altro, sono altre le radici…
E pensare poi che questa campagna pubblicitaria abbia il
patrocinio ed il finanziamento del Ministero della Salute, nella
persona di Livia Turco, fa accapponare la pelle, fa
rabbrividire…è proprio dal ministero che parte una svalutazione
della patologia, che non considera le 5.000 persone che solo in
Italia ogni giorno sono costrette a fare i conti con questo
“cancro”.
Ancora una volta, e stavolta parte tutto dalla massima autorità
in campo sanitario, dal ministero, dal governo, insomma, ci si
sofferma soltanto sul corpo, sul peso, svilendo completamente la
persona, rendendola un numero, una foto, involontariamente
un’icona …… e sempre più scontato è per me pensare alla
“CASUALITA’ ” che emerge sul fatto che la maggior parte delle
cliniche e dei centri che si occupano di disturbi alimentari e
che sono sovvenzionati dalle ASL, quindi dal Ministero, siano
basate quasi tutte su un approccio nutrizionale, sulle tabelle
dell’indice di massa corporea, su un tipo di alimentazione
meccanica, con pasti assistiti, dove il ruolo principale è dato
proprio al cibo, là dove invece, a mio parere, è questo a dover
perdere di importanza e potere, attraverso la ricerca delle
cause che hanno innescato e scaturito tutto questo dolore che
porta all’annullamento dell’Io.
Toscani in una dichiarazione ha detto che “l’assurdità è che ci
si sconvolge sempre davanti all’immagine e non davanti alla
realtà”. Peccato, però, che la realtà è diversa da quell’immagine
mostrata che lega moda e tv a delle malattie serie e mortali;
proprio come fa giustamente Magritte che raffigura una pipa e
sotto scrive”questa non è una pipa”…già, infatti quella è la
rappresentazione della pipa e non è la realtà, è come lui vede
quella realtà…. Per cui quella rappresentata da Toscani non è la
realtà della malattia e per chi come me, purtroppo ci è dentro
da tanti anni, può dire che non è neppure il modo più
intelligente per portare alla luce una malattia SERIA, una
disperazione che si legge negli occhi di chi ne soffre….e se si
tratta di “colpire”, di “fare presa”, le strade ci sono,
basterebbe solo focalizzare davvero quello che è il vero punto,
il nocciolo della situazione….e forse anche essere un po’ più
informati su cosa sono queste malattie………ed avere un minimo di
sensibilità e rispetto per chi sta male e per chi non è riuscita
a vincere questa battaglia contro la morte…. Questo è anche per
te, Erika…..sò che sarebbe stato anche il tuo pensiero…!
Grazie Chiara per questo spazio….vi vogliamo bene…Vale e Dalì

“QUESTA è UNA PRESA IN GIRO AL NOSTRO DOLORE”
Purtroppo quando sento parlare di anoressia o bulimia mi
arrabbio ferocemente.
Quando se ne parla, se ne parla in maniera superficiale e il
problema si riduce in questi termini: “ma le modelle mangiano o
non mangiano?? Certo che mangiano!! “ tutto orrendamente
ridicolo!!
Non si parla delle motivazioni che hanno portato noi ragazze a
non mangiare a rifiutare il cibo fino al coma, alle ossessioni
che la malattia porta con se, all’isolamento, al dolore delle
persone accanto a noi , all’impotenza , alle difficoltà che
incontriamo per trovare un aiuto sincero, efficace, …..non si
parla delle conseguenze fisiche, spirituali e mentali della
malattia, degli ospedali psichiatrici nei quali veniamo
ricoverate a lungo.
Non di parla dei sensi di colpa che ci assalgono quando anche
solo beviamo un bicchiere d’acqua in piu’ e a tutte le torture
che ci auto infliggiamo per svuotare la nostra anima…..
Nessuno ha capito che è un'altra vita completamente fuori dal
mondo reale
Si parla di abolire la taglia 38! Complimenti!! Grande soluzione
al problema!!
Oppure si mette in bella mostra una ragazza malata come se fosse
una qualsiasi pubblicità del mulino bianco! Complimenti ancora!!
Da persona malata mi verrebbe voglia ogni volta che seguo un
dibattito o che leggo articoli ridicoli sulla malattia, di
urlare il mio dolore e di denunciare tutti per l’offesa che le
loro parole infliggono alla mia anima.
Luigina

Cara Chiara, anch'io ho recepito solo una volontà di
strumentalizzazione di quell'immagine e soprattutto, ancora una
volta, la profonda ignoranza della gente riguardo i disturbi
alimentari. Non esiste l'Anoressia, ma (purtroppo) milioni di
anoressiche, ognuna porta con sè la croce del suo dolore, c'è
chi la nega , chi la combatte, ma nessuno ha il diritto di
banalizzarla riducendola ad un immagine. Quel corpo può far
pena, senso, schifo, ma non dice nulla di quello che c'è nel
cuore, così come non dice nulla delle sofferenze che portano
tante persone ad ammalarsi. Ormai l'ho capito bene: l'anoressia
non è un corpo scheletrico, ma un cuore sofferente che non osa
parlare ed urla in silenzio il suo dolore.
Soffro di anoressia da quasi otto anni, ti ho conosciuta tra le
pagine del tuo libro che per caso trovai anni fa. Continuo il
mio cammino e credo sempre un po' di più nella mia guarigione.
Grazie per tutto quello che fai. Con affetto, Maria Letizia

Ciao,sono Lia da Firenze. Scrivo solo poche parole per dire a
tutte voi (Romina,Luigina,Chiara,Meg,Vale e Dalì,Ale e tutte
quelle che scriveranno) che condivido ogni singola parola delle
vs mail. Rabbia,terrore e paura si sono scatenate in me dopo
quelle foto (il giorno che l'ho vista non ho dormito). Voglio
però dirvi che GRAZIE A VOI,A CHIARA e a chi ha il coraggio di
parlare,NON MI SENTO SOLA davanti a tanta IGNORANZA,AVIDITA' e
ORRORE. Grazie ragazze,questa è la dimostrazione che il mondo è
pieno di SOLI,pronti a combattere e a reagire. Il mio è un
messaggio di speranza,e vorrei che la testimonianza di ragazze
come me che stanno BENE da anni,sia utile per chi ancora soffre
di queste malattie Vi abbraccio forte
Lia

Non si può prendere la malattia e farle una foto e sbatterla
su di cartellone pubblicitario!!Non ha senso!!E sicuramente non
aiuta chi ha dei disturbi legati all' anoressia!Vedere quell'
immagine mi fa star male;ogni volta che la vedo mi vengono in
mente tutti i momenti più brutti della mia malattia,tutte le
dure lotte per sopravvivere alla vita,tutta la sofferenza che
la malattia comporta!!Ma è chiaro!Io ci sono passata!Ma chi ci
sta passando o chi è sulla buona strada per arrivare a quel
punto?? Per loro quell' immagine cosa può significare?? Niente di
buono!Come dici tu, parlarne è sensibilizzare e non mostrare
immagini del genere! La gente muore per queste malattie, tu ci
sei arrivata vicina, io pure, ma gli altri, quelli che fanno le
foto a queste ragazze, quelli che parlano tanto " a vanvera" non
ci sono passati quindi...Ci sarà sempre da stupirsi su come il
mondo strumentalizza qualsiasi cosa, persino una malattia per
far business.. La crudeltà e l ignoranza nel mondo in cui viviamo
corrispondono all' aria che respiriamo ogni giorno. La malattia è
un mostro solo l'amore può sconfiggerla.
Continua il tuo lavoro e non mollare mai. Sonia

Perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda >
l'argomento "Sensibilizzazione"! Quella ragazza provoca
soltanto l'invidia in chi, purtroppo, non desidera altro
che essere come lei. E' assurdo che si sia ancora così ignoranti
al riguardo. L'idea che si dovrebbe diffondere è: SI PUO'
RICOMINCIARE! Tutti sanno a cosa portano queste malattie, non
serve sbandierarlo ai quattro venti in maniera così squallida...per
le ragazze malate diventa solo una sfida ad arrivare ad essere
come lei! Non ho parole... Carla

Ho guardato
la foto di quella ragazza distrutta ed ho pensato che così si
faceva spettacolo della morte;che si spingevano ragazze malate a
guardare il suo povero corpo e ad invidiarlo;che i disturbi
alimentari nascono nella famiglia e nell'impossibilità di vivere
le emozioni che il mondo ha da dare e tutto questo in quella
pubblicità non era minimamente considerato.... la verità è che
però non riuscivo a sentire nulla! solo oggi ho riguardato
quell'immagine,lo sguardo di quella ragazza,e finalmente si sono
sciolti il pianto e le emozioni ed ho sentito la paura,la paura
che mi stava facendo prendere le distanze da lei,la paura di
riconoscere nell'angoscia di quegli occhi la stessa angoscia e
la stessa sofferenza che ho provato anch'io e che sto avendo la
fortuna di combattere giorno per giorno grazie a tutte le
persone meravigliose che animano il centro dove mi curo. la
disperazione,la solitudine,la voglia di annientarsi,sono drammi
che distruggono la vita a migliaia di ragazze e se ne può uscire
solo imparando ad amare se stesse e la vita. fare scalpore
usando l'ignoranza e i luoghi comuni che ancora ci sono sulle
malattie legate ai disturbi alimentari con tutto il loro carico
di sofferenza,può essere inutile ma anche mortalmente
dannoso. Alessia (bo)

MI chiamo Elena . Ho 43 anni . Ho sofferto
di anoressia più di 10 anni fa (ne avevo 30) e vorrei parlare
della pubblicità apparsa di recente di Oliviero Toscani usando
le stesse parole che mandai nel 1996 a un noto giornale. Stessa
polemica. Stesse modalità. Stesso dolore ed indignazione che
provo adesso. La lettera diceva così: "Quando ho visto sulla
copertina la fotografia di Stella Tennant (una modella
sofferente di anoressia) in tutta la sua magrezza ho risentito
tutta la crudeltà che ho esercitato su questo mio povero corpo.
Fossi ancora del tutto preda del male avrei guardato affascinata
a quelle ossa appuntite da bucare la pelle, alla fragilità di
quel petto scarno e mi sarei sentita rafforzata nella mia
"follia". Ora che mi "vedo" veramente ne provo solo paura. MI
SORPRENDE LA FACILITA' CON CUI SPESSO IL DRAMMA DI QUESTA
TREMENDA MALATTIA VIENE BANALIZZATO NELLA SEMPLICE RICERCA
ESASPERATA DA PARTE DI ADOLESCENTI SUGGESTIONATE DALLE TENDENZE
DELLA MODA. IO POSSO PARLARE DI ANCESTRALE ANGOSCIA DI ESISTERE,
DI UN ESSERINO IN FASCE CHE "SENTIVA" UNA MADRE FREDDA MENTRE
MANGIAVA, DI UNA NEONATA CHE NON E' STATA TOCCATA DA MANI
"CALDE" DA POTER COSI' "SENTIRE IL PROPRIO CORPO E DA PROVARNE
PIACERE: QUALCOSA DI ESSENZIALE PER OGNI ESSERE UMANO. E MI
PERMETTO DI DIRE QUESTO QUASI A RIVENDICARE IL DIRITTO DELLE
CREATURE DEVASTATE DALLA FEROCIA DELLA MALATTIA CHE AL DI LA' DI
TUTTI I PARERI DEGLI ESPERTI E LE TEORIE DEI MEDIA , SIAMO POI
LE SOLE AD AVER IL DIRITTO DI AFFERMARE QUELLO CHE "SENTIAMO" DI
FRONTE ALL'ESALTAZIONE DI TANTA MAGREZZA. CERTE IMMAGINI
RIESCONO A RAGGIUNGERE LE PIEGHE PIU' DOLENTI DELLA NOSTRA ANIMA
Così finiva. Il ciclo si è ripetuto e si ripeterà. MA SOLO CHI
COME NOI HA PASSATO, STA PASSANDO QUESTO PERCORSO HA IL DIRITTO
DI PARLARE. UNICO , INALIENABILE. DIAMO VOCE NOI SOLE/SOLI CHE
SAPPIAMO . SE C'E' QUALCOSA DA SPIEGARE LO POSSIAMO SPIEGARE
SOLO NOI CHE CE LO SIAMO GIOCATO SULLE OSSA, SULLA NS PELLE, NEI
NOSTRI RESPIRI SEMPRE PIU' PENOSI, AMMESSO CHE POI VOGLIAMO
PROPRIO SPIEGARGLIELO A QUESTO MONDO COM'E IL NS MONDO PERCHE'
TANTA SOFFERENZA REGALA ANCHE TANTA RICCHEZZA ALL'ANIMA. MA CHE
LA PIANTINO TUTTI GLI OLIVIERO TOSCANI DEL PIANETA!I. LUI
PROPRIO PERCHE' E' PERSONA TANTO INTELLIGENTE DIMOSTRI DI AVER
CAPITO TACENDO, EVITANDO DI USARE QUALCOSA SENZA PENSARE CHE
ANDRA' A FERIRE COSI' TANTE ANIME DOLENTI . QUESTA RAGAZZA
IMMORTALATA NELLA FOTO, HA PELLE ED OSSA E DOLORE MA HA ANCHE
UN' ANIMA BELLISSIMA CHE SI INTRAVEDE SOTTO LA CASSA TORACICA E
CHE MERITA SILENZIO, RISPETTO ACCOGLIENZA. NON E' UN FENOMENO ,
NON LO SIAMO ANCHE QUANDO LA MALATTIA CI HA TRASFIGURATO. ANCHE
QUANDO GLI ALTRI CI GUARDANO COME LO FOSSIMO. NIENTE STORIE,
NIENTE SCUSE... MA SENSIBILIZZARE COSA??LA
SUPERFICIALITA', RITORNA CICLICAMENTE. . E SEMPRE SI E' LEVATO
LO STESSO GRIDO:"E' UNA PRESA IN GIRO DEL NOSTRO DOLORE" . IN
QUESTA SOCIETA' CHE VIVE DI RUMORE ADESSO DI FRONTE A QUESTO
SCEMPIO BASTA..... LASCIATE PARLARE SOLO NOI SE VORREMO FARLO .
SONO LE NS ANIME CHE STANNO PARLANDO ATTRAVERSO QUESTI CORPI
CONTORTI: MERITANO IL VS SILENZIO, LA VS IMMOBILITA' IL VS
ASSOLUTO RISPETTO. Questo è il mio contributo e sarò felice se
la mia voce comparirà sul sito SONO CON VOI CERTAMENTE . COME
POTREI ESSERE ALTROVE Un abbraccio a tutte Elena

Non so bene dove mi porteranno queste
poche righe che sto per scrivere, tanta è la confusione che ora
provo nel pensare a quella infida e maledetta foto che più volte
durante questi giorni mi è passata sotto gli occhi.. Non so
neanche se riuscirà a farmi comprendere,l'unica cosa certa è che
non ho assolutamente intenzione di dedicare parola alcuna al
fotografo che l'ha scattata e tantomeno al nostro pseudo
ministero della salute il quale si è permesso di dare la sua
benedizione.. non si meritano commenti perchè sarebbe come
dargli spazio. Voglio solo prestare attenzione a lei,Isabelle
.purtroppo ti odio Isabelle.ti odio perchè stai risvegliando in
me l'immenso dolore che voleva piano piano portarmi via dal
mondo,che voleva farmi scomparire, morire lentamente. sarebbe
stato così facile andarsene senza capire il perchè di tanto
masochismo e angoscia è quello che percepisco nei tuoi occhi
Isabelle il vuoto!!un vuoto che paradossalmente è un richiamo
disperato alla vita.Perchè tu vuoi vivere Isabelle!! Ed ecco che
ora subentra l'altro sentire nei confronti di questa ragazza la
compassione. E' fragile e assuefatta dai sintomi del male. E'
persa e smarrita in questo inferno che ora si chiama
anoressia,ma poi bulimia e anche binge. perchè sono sempre tutte
della stessa maledetta famiglia!! Ora tu Isabelle ti senti
forte,poderosa,onnipotente e addirittura ti senti in grado di
poter aiutare le altre ragazze come te come me!!Perchè?!cosa hai
di diverso??...non hai forse anche tu tanta sofferenza nel
cuore? Malattia bastarda addirittura E' in grado di elargire
così tanta onnipotenza da far credere che si possa davvero
sovvenzionare gli altri! Ho paura di dire che per te sarà un
illusione eterna Isabelle.. come farai a guarire se sei stata
così fortemente sostenuta in questo tuo enorme delirio??se chi
in realtà dovrebbe tutelare questa schifosa malattia si
permette invece di dare l'avvallo alla malattia stessa?è tutto
così ingannevole ora chi come me sta lottando per
distruggere tutte le finzioni che per anni e anni hanno
perseverato nella propria vita abbagli e allucinazioni creati
disperatamente al fine di celare una realtà troppo tormentosa e
lacerante da essere accettata. GIOIA

Era tanto che volevo scrivere..., mi ripetevo, che quell'immagine
non aveva nessun effetto su di me...per non sentire, per
allontanare tutto il dolore , il vuoto e la sofferenza che
ancora mi lacerano e che ho da subito riconosciuto nel corpo e
negli occhi di Isabelle ... in quegli occhi...quegli occhi che
conosco ....che cercano di sfidare il mondo e se stessa ..e che
cercano al tempo stesso aiuto, un aiuto che non ha certo trovato
tra le mani avide di un fotografo incosciente ed ignorante o
forse solo molto astuto ed egocentrico, ma , la mia attenzione
va a Lei e a tutte quelle "Isabelle" la' fuori che sono sole e
allo sbando, senza punti di riferimento Io sono indignata ,
ancora una volta mi sento ferita , incompresa, affranta...quella
foto ha risvegliato in me pensieri , ricordi ed emozioni che
pensavo aver rimosso. Fortunatamente io , dopo tanto tanto
tempo, ho trovato Mondo Sole,dove mi sono finalmente sentita
ACCOLTA e ho riscoperto di poter provare di nuovo FIDUCIA... in
qualcun altro,e poco a poco in me stessa... MA tutte loro che
sono sole???Quell'immagine , così anoressica di empatia le ha
rese ancora più sole e votate al loro massacro Ogni volta che
accadono fatti così forti , importanti..sento spingere dentro di
me quelle due FORZE...E SO CHE TUTTE VOI MI CAPITE, L'una mi
vuole portare verso la distruzione...l'altra verso il SOLE ,
verso la rinascita..il famoso bivio, ma io ho scelto...ogni
giorno è una scelta , difficile, combattuta ma una conquista...Grazie!!!
Ti sono vicina Isabelle Lara

Un anno e mezzo fa sono arrivata a mondo
sole, stremata e anestetizzata da dieci anni terribili di
malattia.. mi hai detto che si poteva guarire completamente che
potevo ancora non soltanto vivere ma gioire della vita. Oggi
vivo, gioisco ma non dimentico. Ero sola con i miei pensieri
distruttivi, ero sola quando massacravo lo stomaco, la gola, il
cuore, quando correvo in piena notte per le strade in preda alla
disperazione: potevo trovarmi davanti la foto del corpo
straziato di Isabelle.. volevo essere così anch'io, volevo
vedere anch'io le mie ossa, solo per un attimo però perchè 31
chili non è ancora morte.
Piango quando penso a tutte le ragazze ed i ragazzi soli mentre
contemplano l'immagine di Isabelle perchè so quanto è potente la
voglia di scomparire.. scomparire,non dimagrire!!
Vi sono vicina,abbraccio forte Isabelle e non smetto di urlare
quella stessa frase che è stata detta a me:si guarisce
completamente da queste terribili malattie!
Toscani?Non merita neanche mezza parola.
Il ministero della salute?Ascoltate la sofferenza,invece di
strumentalizzarla. Giorgia

Cara Chiara, sono Costantina, ho 30 anni,
stamattina ho comprato il giornale per leggere l'intervista
fatta ad Isabelle. Una storia che purtroppo simile alle tante
storie di ragazze che hanno questo problema. Io sono stata
malata per ben 13 anni, anoressia e bulimia sono state le ombre
del mio cammino di adolescente, sono stata ricoverata, ho
sofferto davvero molto e davvero, mi devi credere tutte le volte
che ne sento parlare o vedo delle immagini come queste è un
pugno nello stomaco. Come hai detto, e ti da la conferma, ancora
non si è capito che anoressia e bulimia sono due malattie. le
persone a questi due problemi associano il voler essere magra
per imitare un modello filiforme, ma non è questo, per le
persone diventi una pazza che vuole stare a dieta, che fa un
capriccio, che non si accontenta del proprio corpo solo per
piacere agli altri. Tu sai meglio di me che non è così dietro
l'essere magra o dietro l'abbuffata c'è un malessere interiore
profondo, abissale. C'è la rabbia contro il mondo, ma inermi si
conduce una battaglia contro se stesse, all'autodistruzione. io
oggi sto pagando le conseguenze di tanti anni di malattia, gli
strascichi, denti, esofagite con ernia, ferite multiple allo
stomaco per aver vomitato anche 20 volte in un giorno, apotonia
intestinale con contaminazione batterica, ecc. ecc.... ci sono
momenti che la tentazione è forte di ricadere ma ormai io ho il
sopravvento. Dopo tanti anni ti rendi conto che la vita è bella
e va vissuta. Ma prima di giungere a questo ci sono voluti anni
anni di analisi interiore. Io sono con te nel mio piccolo lo
sono sempre stata, ti ammiro molto per tutto quello che fai,
perchè tu ci sei passata e sai cosa significa. Purtroppo come
tutte le cose se non ci passi o non le provi non si può capire.
ti abbraccio forte Cocco.

E' terribile, terrificante! Appena ho
visto l'immagine della campagna di "sensibilizzazione" ( o
almeno così continuano a chiamarla) mi è venuto un groppo allo
stomaco perchè ho risentito vivo quel dolore che si ha dentro
quando soffri, la paura, e il brivido che attraversa la pelle mi
fa ricordare come stavo, e nella foto di Isabelle rivedo il mio
viso di poco più di un paio anni fa spaventato, alienato,
sofferente fino a essere io stessa l'immagine di quella morte
lacerante a cui ti spinge un sintomo e una patologia tanto
violenta. E poi mi salta all'occhio quasi immediatamente la posa
studiata in un cui è stata messa questa ragazza: una posa da
modella, una posa che Toscani ha voluto definire "sensuale": e
così ancora una volta l'aggancio al mondo della moda, questa
recidività per cui cadono le braccia dopo tutti gli interventi
che si cercano di fare a destra e a manca per far capire cos'è
davvero questa patologia, per far capire che non sei stupida
quando stai male, che non vuoi diventare una modella, ma è
qualcosa di mooolto più forte e mooolto più inconsapevole
inizialmente. E io ero sola quando stavo male, e non capivo bene
cosa succedeva in me all'inizio e anche per questo decisi di
aprire un blog..e sapevo bene dove andare e cosa cercare in
internet, e di immagini e foto come quelle di isabelle era già
pieno e tutto ciò amplificava il sintomo e la mia "grandezza
interiore" di forza malata, ora: era necessario tapezzare le
città di Italia con tutto ciò?era necessario rischiare con
questa assurda "campagna" di peggiorare la situazione di tante
ragazze che già soffrono immensamente e rischiano la morte ogni
minuto della propria vita? Perchè è così: si MUORE! Era
necessario tutto ciò, usare la sofferenza di una ragazza allo
stremo delle sue forze e del suo dolore perchè così fa bello che
una casa di moda faccia vedere che sia simil-interessato al
problema e guadagnarci pure sopra? Mi fa schifo! E' così che si
pensa di sradicare un problema tanto dilagante? Se è così, siamo
indietro, moooolto indietro! E la cosa si aggrava ancor più
poichè è stato approvato il tutto dal ministero della salute!
Inoltre è terribile che dietro a tutto ciò si siano fatti
commenti del tipo: è una ragazza di tot kg, ha alle spalle tot
anni di sintomo, è arrivata a pesare tot.... ecc..... per quanto
ancora bisognerà pesare in kg questo dolore incommensurabile?
Questo è un ulteriore aggravante per chi di numeri di kg,
bilancia, e anni di dolore ci vive ogni giorno! Per fortuna oggi
so che nel mondo esiste anche la vita (perchè prima pensavo che
esistesse la malattia a vita!) e auguro a Isabelle e a tutti
coloro che soffrono nel silenzio di poter incontrare nella
propria vita delle persone che le sostengano, che le insegnino
giorno dopo giorno e passo dopo passo ad assaporare il gusto
inebriante della vita, il profumo della gioia viva, la libertà
dal sintomo e la pace dai rancori! Grazie MondoSole! E che
questa campagna non demoralizzi nessuno a perdere le speranze
della VERA Sensibilizzazione!!!!! Si continua!!!! Elisa D.

SENSIBILIZZAZIONE? E' questa la
SENSIBILIZZAZIONE? Usare il dolore di una persona utilizzando un
mezzo pubblicitario capace di arrivare ovunque...? Qual è il
fine di queste persone che hanno creato questa pubblicità ?
AIUTARCI (?) O mostrarsi solo apparentemente grandi e sensibili
verso un problema del quale, in realtà , non ne conoscono
nemmeno lo 0,1%. Si, forse è questo: risultare agli occhi del
mondo sensibili e attivi verso un problema molto attuale, ma se
vogliamo, per chi ne sa un più di più, storico. Ma questa non è
SENSIBILIZZAZIONE. E' un voler utilizzare il dolore degli altri
per diventare ancora più grandi e importanti agli occhi della
gente. NON CI AIUTATE COSI'!!! Mi rivolgo a chi ha il potere di
entrare nelle case di tutti attraverso i mass-media: tv,
giornali, radio, pubblicità . Il DOLORE che abbiamo dentro è
grande: NON si più STRUMENTALIZZARLO così!!! Se vi ritenete
sensibili a questi problemi e informati , cercate di farlo in
modo sano ed in maniera completa. Si tratta di malattie MORTALI:
ANORESSIA-BINGE-BILIMIA. Parliamone, ma SERIAMENTE. A chi si
sofferma ancora sull'aspetto MODA... E' vero che la moda, le
sfilate, la pubblicità di modelle hanno tempestato il 20°
secolo, ma NON SONO GENERATRICI di queste malattie. Mi spiego:
se come si dice, una persona si ammala perchè¨ si ispira ad un
modello, quando raggiunge i canoni di quel modello dovrebbe
fermarsi no? , perchè ha raggiunto quello che voleva?...e invece
no...non riesce....perchè? Perchè la moda e dico la MODA NON
C'ENTRA ma esiste ben altro!!! IL DOLORE!!! Un dolore interiore
immenso che porta quella persona a non riuscire a fermarsi, ad
annullarsi, a scomparire sempre più. Soffermiamoci su questa
parola: DOLORE INTERIORE. A cosa serve quell'Immagine? E'
un'offesa grande per chi conosce quel reale dolore!! Un dolore
che ESISTE a prescindere dal peso! Basta pensare:
ANORESSIA-BINGE-BULIMIA sono tutte malattie che hanno un comune
denominatore: la SOFFERENZA, il DOLORE. Ed è su questo dolore
che bisogna focalizzare l'attenzione, mi capite? Tutte le altre
cose di cui si parla ( moda, taglie, bellezza,ecc) orbitano
attorno ad esso, fanno da contorno ma non sono i punti
principali su cui soffermasi, ma sui quali, purtroppo, ci si
continua a soffermare considerandoli ancora come responsabili di
queste malattie. A tante ragazze sole che conoscono questa
grande sofferenza vorrei dire: RAGAZZE E' POSSIBILE FARCELA!!!
E' POSSIBILE RAGGIUNGERE QUEL BENESSERE INTERIORE! Chiedete
aiuto! Cercate! Esiste chi lo fa in modo serio e con il cuore!
Io l'ho trovato! Cate.

L'immagine della pubblicita' di Toscani mi
è capitata sotto gli occhi una settimana fa', sfogliando il
giornale.. Tremenda!!!! ho pensato e mi e' tornato alla mente
quel dolore, quel periodo di grande sofferenza della mia vita...il
disagio, la solitudine, il mio sentirmi "sbagliata". Mai avrei
pensato di poter arrivare ad oggi e sentirmi bene ed è doloroso
e motivo di rabbia pensare che tantissime ragazze tutt'ora ne
soffrono, sono in balia della malattia, come la me di allora, e
tutt'intorno ci sia tanta ignoranza, tanta superficialita' e
allo stesso tempo tanta presunzione di sapere in merito... Quell'immagine
di morte piu' che sensibilizzazione mi sembra una forte
provocazione e non vedo come possa essere d'aiuto a tante
ragazze che soffrono. E' un'immagine che vista nell'ottica della
malattia porta inevitabilmente ad un confronto, e in quel
meccanismo e in quegli schemi di morte della m ente anoressica,
dove fondamentale è esprimere dolore, non puo' essere altro che
un modello da seguire.- E' piu' magra di me! - avrei pensato un
po' di anni fa' , non, - e' una persona che ha bisogno di
aiuto!!!Non aveva alcuna importanza l'essere bella o lo star
bene, piuttosto c'era un forte piacere nella sofferenza. Non
riesco a comprendere con quale consapevolezza, Isabelle possa
aver deciso di stare su quelle foto e che beneficio lei stessa
ne possa trarne Tremendo pensare che possa essere stata "usata"
senza rispetto alcuno del dolore che c'e' al di la' del suo
corpo. E soprattutto dov'e' il messaggio di speranza in quell'immagine
di morte???!!!! Silvia

In questi giorni non si fa altro che
parlare della photo "shock" di O.Toscani scattata per la casa di
moda "Nolita"che,a suo dire,intende sensibilizzare la gente
verso le patologie alimentari. Secondo suddetta pubblicità
l'immagine di un corpo "deformato" e "straziato" dall'anoressia
sensibilizzerebbe di più la gente ;e ai tre milioni di persone
che soffrono di queste patologie non ha pensato? Il vedere ossa
così sporgenti e spigolose,guance così incavate non aiuta di
certo chi sta soffrendo di queste patologie a voler guarire, al
contrario le invoglia e le incoraggia solo a raggiungere quell'ideale
di magrezza che tanto cercano e desiderano.
Bisogna portarle verso la vita,non verso la morte! Non è proprio
questo il modo migliore per sensibilizzare la gente su questo
tipo patologie;così si sta solo strumentalizzando il dolore di
una donna che si illude di poter aiutare chi sta soffrendo con
la sua testimonianza. Ma sa bene anche lei in fondo di cosa
stiamo parlando! Fare un'adeguata propaganda,raccogliere
fondi,aprire nuovi centri di cura può veramente dare un aiuto
concreto e sensibilizzare verso questo tipo di patologie
così"potenti" e "sottovalutate". Non bisogna permettere che la
vita di milioni di uomini e di donne venga ancora distrutta da
queste devastanti patologie, perchè si può guarire completamente
da queste patologie e ritornare a vivere. Adriana

Lettera al Direttore pubblicata dal
Giornale mercoledì 3 ottobre 2007 Con la fotografia della
modella anoressica il fotografo Toscani ha replicato il rozzo
intervento di mesi fa alla trasmissione 8 ½, allorché
demonizzò le madri delle ragazze anoressiche. L’immagine
costruita in studio secondo i criteri del marketing con
l’intenzione di colpire le emozioni è banale perché priva di
spontaneità e di pathos: disgusta, non com-muove. Le espressioni
di plauso alla fotografia da parte del ministro Turco confermano
come le sue esternazioni siano prive delle necessarie componenti
di prudenza, competenza scientifica e capacità ermeneutica dei
fenomeni. Si sono preoccupati, i nostri, degli effetti
dell’immagine sui soggetti più sensibili alla loro
rappresentazione corporea, le ammalate? L’immagine brutale fonde
la malattia con la persona, e ciò è totalmente falso: una
persona anoressica è e resta una persona con qualità e risorse,
la cui responsabilità verso la malattia devastante si riduce
alla modalità con cui la affronta. C’è chi sarà indotta ad una
emulazione spietata dell’immagine che dà notorietà e denaro alla
modella, e chi, impegnata nella guarigione, si sentirà lesa
nella sua dignità personale e spaventata dalla possibile
identificazione che farà di lei con quell’immagine chi la
conosce superficialmente. Bene ha fatto Il Giornale a
non pubblicare la fotografia. Questo è il nostro tempo, dove
molti adulti che tacciano i giovani di vivere di sole sensazioni
non hanno molto d’altro da offrire loro. Dott.
Maurizio Bosio, Presidente dell’Associazione Eumenidi per
l’anoressia. Ringrazio il Dott. Bosio. ChiaraSole

non ho parole
riguardanti qst tema o meglio : ci sarebbero tante cose da dire
ma penso ke la comprensione di chi ci ascolta sia minima....
vorremmo gridare al mondo intero di quanta sofferenza c' e'
dentro a chi soffre di qst patologie .... vorrei poter essere in
grado di avere una penna magica per poter scrivere il dolore ke
si prova.... DIO solo sa quanto male fa l indifferenza di chi ci
circonda....un indifferenza a volte non voluta ma proprio xke'
non c' e' in qst persone un disturbo mentale ( X fortuna forse x
loro)ke le renda piu' sensibili verso qst male....abbiamo sempre
bisogno di dimostrare tutto....tutto cio' ke ci circonda anke il
male ....ma qst male ke e' un male psicologico non ha dati
scritti .... il dolore non lo scrivi...non lo disegni...non ha
colori e neppure forme... c'e' e basta...le emozioni e nemmeno i
sentimenti puoi trascrivere su un foglio bianco xke' ci sia
comprensione dall' altra parte.... fidarsi degli altri e '
sempre piu' difficile quindi pensare ke un essere
umano "voglia" scomparire dalla faccia della terra xke' ha
troppo AMORE e SENSIBILITA' verso il prossimo e' a dir poco
ASSURDO!!!!! Simona
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