Natale non è solamente il 25 Dicembre, ma tutto il periodo
che va in particolare dall’8/12 al 6 Gennaio.
Questo momento è molto difficile per chi soffre di disturbi
alimentari. Ricordo i miei Natali con sofferenza. Sono stati
sempre faticosi, dolorosi e ricchi di incomprensioni.
Natale, oltre al significato religioso, porta con se tanti
altri significati.
Al di là dell’aspetto alimentare, è come se a Natale si
respirasse nell’aria una sorta di dovere: quello cioè di
dover essere felici e in armonia a tutti i costi. Certo che
quando questo equilibrio non lo si possiede non è tanto
facile far pace con se stessi.
Girare per le strade e vedere persone abbracciarsi, luci
colorate, pacchettini, regali, dolciumi, persone che
sgranocchiano cibi prelibati spensieratamente, famiglie che
si amano… ebbene tutto questo e molto di più mi rattristiva
moltissimo.
Mi faceva odiare tanto il Natale, neanche io capivo bene il
perché… ovviamente buttavo tutto sul cibo come sempre. Era
sempre colpa dell’aspetto sintomatico: del mangiare, del
dover stare tante ora a tavola. Sicuramente, avere tanta
della mia droga a disposizione non aiutava, ma il punto vero
non era quello.
Il fatto era che dovevo festeggiare la vita quando non è
avevo alcuna voglia, quando di voglia di vivere ne avevo
davvero poca. Dovevo stare con la mia famiglia, tutta la mia
famiglia, ipocritamente, sapendo che gli equilibri interni
erano assolutamente precari. Quel dover essere felice mi
pesava tantissimo. Tutto non doveva essere rovinato da
nulla, tutto apparentemente “perfetto”.
E, puntualmente, non reggevo e mi rifugiavo nel mio amato e
odiato cibo.
Oggi scrivo questo post, perché già da anni, mi adopero come
posso, affinchè le persone che soffrono di questo male
incredibile si diano la possibilità di scoprire il natale
senza le vesti del dovere.
So che molte delle sensazioni che ho scritto qua sopra e
tante altre che non ho scritto sono a comuni a chi soffre di
disturbi alimentari, ma quello che dico è… perché il Natale
deve essere per forza brutto perché lo è sempre stato? Per
un anno, e non solo, può essere all’insegna di se stessi.
Della propria riscoperta o scoperta. Quella nascita può
coincidere con la propria, con una scelta tanto importante
quanto lo è la lotta per vivere. Quanto lo sono far cadere
le maschere e scegliere di essere anzichè dover essere.
Questo Natale ognuno può regalarsi la possibilità di
chiedere aiuto, o chi già sta seguendo un percorso di
rilanciare la propria motivazione con tutta se stessa.
Io vi dico che è possibile vivere il Natale senza pensare
che sia un dovere viverlo perché tutti se lo aspettano da
noi… e che tutto va al di là del significato stesso che
istituzionalmente ha: ognuno può dare il significato proprio
a questo periodo.
Può pensare di scegliere di assecondare i propri desideri…
di darsi un’altra chance con tutto l'aiuto necessario.
Questo è il mio augurio per questo Natale e cioè di
seguire te stessa/o!
Io ci sono!
ChiaraSole

