Il 24 Novembre 2011 io e il Dott. Matteo Mugnani eravamo a Roma come relatori di una Tavola Rotonda contro l'anoressia patrocinata dal Ministero della Gioventù. Ad ascoltare i nostri interventi avevamo il piacere di avere tra il pubblico anche i Signori Pellegrino e i Signori Perez, rispettivamente di Latina e di Napoli, che da tempo conosciamo in qualità di genitori di ragazze che abbiamo assistito, e che non mancano di condividere e sostenere le nostre attività di sensibilizzazione.
Al termine della tavola rotonda ci siamo uniti a loro, che ci hanno sottoposto un’idea con le seguenti parole: "Chiara, ci abbiamo pensato, le nostre figlie adesso stanno bene e noi abbiamo capito tante cose. Sappiano che ci sono tanti genitori nelle stesse condizioni in cui eravamo noi e che soffrono tanto quanto abbiamo sofferto noi. Genitori che non sanno cosa fare, come comportarsi, che si sentono impotenti, che si vergognano, che si sentono in colpa, e che non sanno che vergogna e colpa portano via tutta l'energia che serve invece per combattere l’anoressia o la bulimia. Abbiamo fatto tanto lavoro e ora vogliamo fondare un'associazione per dare ad altri ciò che abbiamo ricevuto. Ci aiuti? Cosa ne pensi?"
E’ stato per me un momento molto emozionante che ho ovviamente accolto con entusiasmo questa meravigliosa iniziativa.
Conosco queste persone da diverso tempo e ho visto la grande fatica con la quale hanno scelto di mettersi in discussione e di comprendere le dinamiche della loro famiglie al fine di potersi incontrare in modo nuovo, nel rispetto dell'amore reciproco e senza condizionamenti reciproci.
Ogni mese a MondoSole facciamo delle riunioni specifiche solo per i genitori (che chiamiamo Open Day) e in quella sede, il mese successivo, i Signori Pellegrino e i Signori Perez hanno presentato questo progetto agli altri genitori. La più parte di loro si sono stretti intorno a questa idea per rendere sempre più concreti gli sforzi che giorno per giorno già fanno per capire cosa li ha portati a soffrire così tanto.
So per esperienza quanto sia arduo combattere i tabù culturali e spiegare a chi preferirebbe non sapere, e per questo desidero confermare anche qui, pubblicamente, a questi genitori, tutta la mia stima verso di loro e la loro iniziativa. Sono testimone del lavoro che fate nel tentativo continuo di comprendervi, come genitori, come coniugi, e prima ancora come figli. Siete un grande esempio per molti.
ChiaraSole

