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non ce
l'ho fatta a leggere
non ce l'ho fatta a leggere tutti i commenti...una parte di me è in
certe frasi e stare qui da sola, come ogni sera, non mi aiuta...riempio
le giornate con il cibo e le notti con il pensiero forte e intenso di un
amore non ancora provato....ogni notte mi ritrovo a letto a combattere
contro quella parte di me che dice "fregatene, ti puoi portare a casa
chiunque senza che lo venga a sapere nessuno...se desideri così tanto
quella forte emozione di piacere che solo il sesso sa dare allora esci e
trova qualcuno". Ma un'altra parte di me mi dice di aspettare, di essere
paziente e soprattutto di trattarmi bene perchè merito rispetto non meno
degli altri esseri umani...così ogni notte agonizzo vacillando da un
pensiero all'altro senza riuscire a capire davvero quello che voglio, e
quando a fatica mi addormento non è mai per ritrovarmi al risveglio
riposata ma di pessimo umore...perchè non c'è nessuno accanto a me o
perchè il frigo è vuoto e io non so cosa mangiare a colazione...e non ho
voglia di alzarmi dal letto...perchè non lo sento l'amore? perchè sembra
quasi che io meriti di non essere amata e a mia volta amare? per quanto
tempo ancora andrò a letto con la mente carica di desideri e mi
risveglierò al mattino sempre con gli stessi identici desideri che nel
cuore della notte non hanno trovato nessuna realizzazione?
che cos'è questa fame d'amore che non riesco a saziare in nessun modo? E
sopratutto, quanto durerà? quante altre notti ancora una parte di me
combatterà contro l'altra senza mai trovare un accordo?
Ho fame, ho sempre fame e non so neppure più di cosa...
sensazioni passate
Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose,
si fa un pò meno presto a convincersi che sia così.
Io non so se è proprio amore:
faccio ancora confusione,
so che sei la più brava a non andarsene via,
forse ti ricordi
ero roba tua.
Non va più via l'odore del sesso che hai addosso,
si attacca qui all'amore che posso che io posso.
E ci siamo mischiati la pelle le anime le ossa
ed appena finito ognuno ha ripreso le sue.
Tu che dentro sei perfetta
mentre io mi vado stretto
Tu che sei la più brava a rimanere mania
forse ti ricordi
sono roba tua
Non va più via l'odore del sesso che hai addosso
Si attacca qui all'amore che posso che io posso
Non va più via l'odore del sesso che hai
addosso,
si attacca qui all'amore che posso che io posso
ti dico solo:
non va più via davvero
non va più via nemmeno se...
Non va più via
Caro
anonimo..
...adoro Ligabue e le sue canzoni....
guarda questo video...
http://www.youtube.com/watch?v=fcs-8p0M54M&feature=related
Michi An.
grazie
..il video è
grazie ..il video è splendido :-)lo conosco bene !!
Credo che questa canzone in certi punti esprima esattamente quello che
qualcuna di noi ha scritto nei vari commenti!!
Ed il video da maggior peso alle parole con le immagini
....
Leggo
e rileggo ogni post
Leggo e rileggo ogni post ,ogni virgola che scrivete ...senza troppi
respiri e con un po' di coraggio provo ad esprimermi:Bulimia sessuale
difficile è stato,per me,rendermene conto elaborarlo e superarlo come
altra sfaccettatura della mia Bulimia ..Non me ne rendevo conto a 14 15
anni volevo essere accettata adattandomi ed accettando il primo che
veniva (bello brutto,interessante ,pulito ,sporco non mi interessava)per
aggiungerlo e diventare la ''puttana ''della scuola...beh si non male mi
dicevo domani commenteranno che mi son fatta il piu' figo ...senza mai
soffermarmi sulla sensazione di sporco ,viscido ,orrido che avevo
addosso...una sensazione che mi sono trascinata dopo anche 3 violenze
subite in cui mi dicevo non voglio sentire che fa male e li' continuavo
ad anestetizzare senza Mai e dico Mai dar peso a cio' che mi stavo
creando...un mondo aleatorio in cui aveva la risultante solo una
grandissima abbuffata ...che fosse di cibo,di sesso di alcol nulla
importava...L'importante era cancello ,riempio cancello ...sono andata
avanti cosi' per tanti anni ...dichiarandomi innamorata del primo che mi
desse attenzioni ..del primo stupido purchè mi lasciasse libera di agire
nella mia Malattia ...quello che pretendeva solo sesso e per me il suo
silenzio poteva valere qualunque merce di scambio...Ad oggi posso dire
di aver fatto davvero un grandissmo lavoro sulle cause che hanno portato
tutto questo...e a Voi Ragazze che siete ''Sulla Strada del Vostro
Percorso'' dico solo una cosa:è durissima piu' di quanto fosse lo stare
nel sintomo ma pian piano arrivera' Il Momento ...quel momento in cui
''quelle frfalle nello stomaco '' di cui avete sentito parlare
esisteranno in positivo,un abbraccio ,un bacio avranno un Valore ...sara'
un valore aggiunto per la vostra persona quello del sentire la bellezza
di Un'emozione di qualsiasi si parli...Vi abbraccio a tutte !!
Grazie..sento in queste
Grazie..sento in queste parole la profondità e il ricordo vivo di una
sofferenza elaborata e non dimenticata.E' durissima hai ragione, questo
enorme scoglio della sfera affettiva è un macigno molto più bastardo di
quanto potessi pensare. A volte vorrei non sentirlo in nessun senso ,
sia verso le possiilità di libertà che mi si stanno aprendo, sia verso
il richiamo al passato;voglio sentire me e basta e non capisco cosa io
abbia dentro di così complicato e annebbiato che non mi fa aver luce su
cosa voglio.Mi spinge avanti la vostra continua testimonianza,il vostro
mettermi davanti la reltà,il ricordo e quando dici che ci può essere
quella bellezza semplice e aggiuntiva e non compensatoria delle
emozioni, , mi si scalda il cuore..
Martyy
Marty,
abbiamo sempre fatto
Marty,
abbiamo sempre fatto in modo nel sintomo di non voler sentire nulla ,di
non voler provare nulla quando invece il sentire ed il dolore erano piu'
forti di ogni altro ...
Fondamentalmente quando ho deciso di curarmi l'ho fatto senza credere a
nulla ,avendo disprezzo di tutto e tutti mi sono semplicemente Affidata
!!
E' difficile spiegarti cosa pensavo in quel momento ...mi ricordo
semplicemente che quando vedevo dei sorrisi il mio animo li respingeva
come =ipocrisia ...quando qualcuno provava a darmi un abbraccio o un
bacio d'affetto mi sentivo inadeguata ,non meritevole di un gesto simile
che pe me ,come avevo scritto nel post precedente ,valeva come merce di
scambio...si insomma Marty per far l'abitudine a tutto quello che un Ver
gesto possa avere ci ho messo tanto tempo ...
L'unica cosa che mi ripetevo era: ho sempre anestetizzato che mi costa
provare a fare qualcosa che nn ho mai fatto?
Beh se ti occorre per la tua testolina provaci ...tentale tutte come
sono convinta tu stia gia' facendo supportata ...
Quando dici che nn vuoi sentirlo in nessun senso io ti dico ...L'oltre è
un Mondo da scoprire ...non voglio rendere tutto banale e facilotto
perchè non lo è ...ti posso solo dire che ce la si fa !!Passi lenti
,giorno dopo giorno avrai modo di comprendere i tuoi perchè ...ad oggi
vai Avanti ...non sei piu' complicata di tante altre ...hai solo il
Coraggio di Vivere e voler Vivere godendoti tutte le emozioni
possibili!!L'unico modo è il percorso che stai facendo !!
Un abbraccio forte :-)
BULIMIA SESSUALE
Ho letto questo post un bel pò di volte prima di rispondere, d'altronde
la bulimia sessuale è qualcosa che mi ha accompagnato per vari anni.
Ti ho sentito proprio tanto, e proprio l'altro giorno in gruppo ti avevo
di fronte e ho pensato : su certi aspetti siamo due specchi; e ho
sentito quanto è importante parlarne a vicenda e che lavorandoci le cose
possono veramente cambiare.
Ripenso a quando sono arrivata a Mondosole e con quanta superficilità
raccontavo di alcuni rapporti.Ero diversa, non mi rendevo conto di
quanto male mi faceva e poi non volevo rinunciare a quell'adrenalina che
precedeva tutto, dopo anche il senso enorme di vuoto, e di schifo era
coperto con il cibo.
Qunato odio provavo verso gli uomini..partendo dal primo uomo della mia
vita, mio padre. Da lui ho conosciuto la sessualità: sentendoli la
notte, il dolore di mia madre e la voglia di mio padre, piccola per
capire.
Lavorandoci terapeuticamente ora non è più cosi, dopo molti sorzi, ad
oggi ho un ragazzo, ma soprattutto non sento più tutta quella rabbia, e
ho deciso veramente di abbandonare tutti quegli schemi e regole che
erano nella mia testa.
Vere
Quanto
dolore si nasconde
Quanto dolore si nasconde dietro ogni compulsione...dopo tanto tempo ce
l'ho fatta anche io a scrivere in questo post...per il mio passato io
vivo la sessualità come qualcosa di sporco,schifoso...il mio desiderio è
come un peccato,una macchia nera nella immagine bianca di me stessa che
vorrei di donna pura che non ha bisogno di provare piacere in quel
senso...odio il mio desiderio e sono terrorizzata anche da quello
dell'altro,non ho mai avuto un ragazzo....non ho conosciuto la bulimia
sessuale ma ho conosciuto e conosco tutt'ora altre forme di compulsione
legate a quella sfera...è come picchiare un corpo fino allo svenimento e
contemporaneamente godere per essere quello stesso corpo e sapere di
meritare ogni singolo colpo...un ansiolitico illusorio che porta a
infiniti sensi di colpa dopo...
Volevo ringraziare infinitamente la mia compagna di percorso per aver
condiviso con tutte noi la sua preziosa esperienza...grazie amica,credo
tu abbia dato tanto da riflettere a tutte noi...ammiro tanto la tua
forza e continuando così credo che arriverà il giorno per tutte noi nin
cui arriveremo ad accettare di sentire il nostro VERO desiderio,quello
ricco di amore per l'altro ma soprattutto per NOI STESSE...
G. MondoSole
anoressia sessuale
io invece ho sempre legato il sesso al peccato e allo sporco. colpa
dell'educazione delle suore e di un abuso anche se non violento ma fatto
per gioco da un ragazzo più grande di me su di me che ero una bimba
piccola piccola (avevo 5 anni credo). Ho fatto l'amore per la prima
volta a 28 anni e con un compagno solo. benchè lo facessi per amore
purtoppo dopo l'atto mi sono sempre sentita sporca. e oggi che col mio
compagno sono in "pausa di riflessione" sono felice di poter avere un
alibi per non dover più fare sesso. io sto male. tanto. perchè non
riesco a vivere il piacere sessuale, neanche se legato all'amore. e
tutto l'appagamento che non mi viene da lì lo cerco nel cibo. ma
soprattutto nello sport. Faccio qualunque tipo di moto dalla mattina
alla sera. di continuo. la mia è una bulimia sportiva. palestra mattina.
palestra pomeriggio. camminata la sera. addominali. appena il mio
muscolo si è riposato 30 minuti subito mi devo alzare e andare. non
posso amare e essere amata. non riesco a condividere amicizie,
relazioni, famiglia. ogni rapporto interpersonale è dosato col
contagoccie tra un allenamento e un altro. E NON MI POSSO FERMARE. anche
l'anoressia sessuale- relazionale fa male all'anima.
...un
abbraccio...
..Che bello leggerti sul blog tesoro, mi ricordo di quando ti sei aperta
in gruppo...in quell'occasione soprattutto ti ho sentito tanto perchè
hai condiviso con noi ricordi intensi e difficili da raccontare, ma ti
ringrazio per averlo fatto, nonostante penso possiamo tutte capire
quanto sia difficile...
penso che ogni vissuto abbia condizionato la nostra crescita, in un modo
o nell'altro, abbia inquinato questa sfera così delicata e complicata..
Mi ha colpito il tuo "non mi posso fermare" perchè è stato anche il mio
motto per tutti gli anni di anoressia..
i miei NON POSSO erano infiniti..non posso non studiare, non posso non
dare l'esame, non posso prendere l'influenza perchè significava
fermarmi! non posso non andare a lezione, non posso non fare sport, non
posso mangiare questo o quello, in pratica non ero libera di fare
niente....
non potevo fermarmi perchè per me era una perdita di tempo...non potevo
non seguire tutti i miei schemi...
tesoro, poi piano piano ti rendi conto che il corpo non riesce piu a
seguire tutti questi "devo", tutti questi "non posso".....e capisci che
non sei cosi forte come pensavi, ma che la malattia è più forte e ti sta
controllando...ed ha costruito un po alla volta una prigione, sempre piu
stretta e sempre piu soffocante...
dobbiamo continuare a lavorare per liberarci da queste catene che ci
impediscono di scegliere liberamente....
grazie ancora piccola,
un abbraccio..
Michi An.
Credo
sempre di più che sia
Credo sempre di più che sia spesso un problema di umiltà, nel senso che
dobbiamo tutti, io per prima, fare pace con noi stessi, accettare che
non siamo perfetti, che abbiamo debolezze e fragilità, che se anche il
mondo ci chiede nientemeno che essere i numeri uno, noi non lo siamo,
forse siamo i numero due o forse gli ultimi ma questo non è un problema
nostro, bensì di chi crede ancora che ciò sia importante. Ogni essere
umano ha limiti e fragilità,non sta scritto da nessuna parte che
dobbiamo essere forti e saper affrontare tutto e tutti da soli,
chiediamo aiuto agli altri, questo è da uomini non da deboli.
Irene
Tesoro
grazie per esserti
Tesoro grazie per esserti aperta...è stato tanto importante quello che
hai scritto,soprattutto perchè ti sei presa un attimo in cui riflettere
e guardarti dentro davvero...ti sei FERMATA...è vero l'anoressia
sessuale fa male,perchè comunque è una forma di bulimia,un eccesso di
resrizione...inizia ad affidarti completamente e vedrai che piano
piano,stando insieme a noi e ragionando lucidamente sempre più riuscirai
a dare un nome alla tua sofferenza e imparerai ad accogliere ogni tipo
di sentire senza anestetizzarlo...e solo sentendo ti libererai,ma è
importante non avere fretta...e ricorda che se vuoi...CE LA FAI...
Ogni volta che lo vorrai sarò,saremo con te per lottare verso la vita...
Un abbraccio
Giulina
Grazie
La tua testimonianza mi tocca tanto, sono felice di vederti qui, felice
che tu sia tra noi, felice dei tuoi passi avanti. Ti stringo fortissimo
Fra
sporca
cara, ti capisco quando dici che ti sentivi sporca dopo un rapporto.
Anche io col mio primo ragazzo ricordo che la prima volta mi sentivo in
colpa perchè avevo tradito quell'ideale di me limpido e puro ,
immacolato non toccato non rovinato per sempre..mi sentivo di aver
tradito la fiducia di mia mamma, di essere stata facile e ormai
macchiata.Tanto era forte la fusione con mia mamma che non ero libera di
avere un mio giudizio su nulla, una mia etica, un mio sentire.E il
giorno dopo ho dovuto dirglielo per sapere se fosse arrabbiata o se mi
pensasse una poco di buono come diceva a quelle che sentiva in
televisione, elogiando le vergini fino a sopra i vent'anni..stereotipi
ma per me modelli da seguire..Poi anche per molto tempo dopo ogni volta
che finiva un rapporto ,soprattutto quando iniziavo a sentire un certo
desiderio e poi quando questo non veniva ricambiato, dovevo lavarmi,
togliere ogni odore, ogni segno, ogni capello sul lenzuolo, sulla mia
pelle..e tante volte soprattutto quando ancora non mi concedevo di
sentire il mio desiderio, mi dicevo che almeno avevo smaltito un pò di
calorie..meccanica ginnastica senza sentimento..Anoressia di desiderio,
di vita, di emozioni, di imprevisti, di momenti vissuti senza pensare al
prima o al dopo...Mi sono privata tante volte di restare a letto la
domenica mattinan rilassati e accoccolati perchè dovevo fare,dovevo
andare a camminare, pulire, studiare, ordinare ciò che la sera prima
avevo messo in disordine;e questo mi faceva ancora più rabbia, perchè
non potevo nemmeno concedermi un attimo di riposo..Quante catene che
devono tenere a bada quel cucciolo che abbiamo in noi che vuole essere
ascoltato vuole spazio, e poi ovvio che ruggisce se lo si soffoca sempre
, se lo si è fatto per una vita intera..Ma quel cucciolo è più dolce e
vitale di quanto si creda, è con noii e non contro di noi.Se lo si segue
lo si lascia parlare, potrà solo andare meglio.Credi a questo cara, si
può solo guadagnare..datti tempo..la vita arriva la puoi cogliere..noi
siamo qui con te.
Martyy
Mia
Cara..
Inserito da Anonymous il 17/01/2010 - 12:32
Che bello vedere anche te nel blog..
Quello che posso dirti è che sia l'eccesso che la restrizione, in questo
caso in campo sessuale, provocano una grande sofferenza.. Per me,
nonostante il mio trascorso diciamo "burrascoso" in questo ambito, il
sesso è ancora qualcosa di profondamente destabilizzante, non scenderò
nei particolari, ma, come sottolinea anche la testimonianza, il sesso
può fare davvero paura anche a chi ne ha abusato!
Per quanto riguarda la compulsione sportiva,ti capisco,anche io ne ho
sofferto,seppur in un brevissimo periodo,ma credo che comunque, ognuna
di noi può ben comprendere il tuo dolore, la frustrazione, il senso di
sconforto, l' importante però è non crogiolarsi in questa
insoddisfazione, poichè ha due facce bastarde..da un lato soffri, ma
dall'altro, godi moltissimo, il godimento malato..quanto ci sarà
familiare??
Ti dico: FORZA!! Lasciati guidare, affidati, noi, se vuoi, siamo con te.
Ti abbraccio.
Benny
bello
è condividere, bello è
bello è condividere, bello è esserci, bello è ascoltarvi. ci provo.
grazie. questo blog è un'opportunità davvero utile e stupenda. grazie
Benny. grazie mondo sole. Ele
.....
purtroppo penso di aver incontrato un vero sadico..
che si incastra perfettamente con la mia dinamica masochista..
mi fa incazz...talmente tanto che impulsivamente reagisco anche
esagerando....
poi riesce a farmi sentire in colpa...
fino a chiedergli scusa....
per poi riniziare coi suoi giochi perversi, ad attirarmi da lui, con un
misto di paura ed eccitazione......
le sue volgarità, le sue parole sono un misto di schifo e di eccitazione
cosi come è lui ai miei occhi, una persona di cui ho paura e attrazione
allo stesso tempo..
io non voglio essere piu attratta da questi giochini
scusate lo sfogo ma sono confusa da quello che mi succede, da quello che
sento e dall'altalena di emozioni che vivo...
e volevo almeno scriverle visto che non posso parlarne ora...
Michi An
...dai
Miki.........
...so che è difficile Miki nn lasciarsi coinvolgere e trascinare da
colui che rappresenta ciò che più desideri ma anche ciò che più odi...ma
hai con fatica con grandissima fatica preso in mano la tua vita e devi
preservarla sempre...a te solo a te resta la scelta tra le catene e la
libertà...e se hai bisogno di sostegno di coraggio noi ci siamo miki e
puoi attingere tutta la forza per liberarti anche da quest'altra catena
da cui ti stai facendo imprigionare.........
ti voglio bene
roby
..grazie Roby..
Grazie Roby, grazie ragazze...
Ad essere sincera l'effetto del gruppo di sabato è stato quello di una
martellata in testa...però sicuramente mi hanno toccato molto certe
parole, su cui mi sto fermando a riflettere...quindi grazie a tutte...
il problema Roby, è che una parte di me si sente felice in quelle
catene, ci vuole stare perchè non c'è nessuna altra cosa che le dà lo
stesso effetto, lo stesso piacere, lo stesso godimento, masochista...e
rinunciare a tutto questo per essere liberi, ma una parte di me dice
"liberi da chè"? liberi di non sentire il desiderio, liberi di non
provare piacere...?? allora non voglio essere libera...
Però si, forse devo passare da questa frustrazione per poi poter provare
un'altra strada più sana...anche se secondo me è una scelta che mi porta
cmq ad una insoddisfazione...
vorrei scrivere queste righe che mi hanno colpito...
IMPARERAI DALLE TUE ESPERIENZE...
…imparerai la differenza fra dare una mano ed incatenare un cuore…
Ed imparerai che amare non significa appoggiarsi,
e che stare insieme non significa sicurezza…
Imparerai che i baci non sono contratti e i doni non sono
promesse…
Imparerai ad accettare i tuoi fallimenti a testa alta
e con lo sguardo in avanti..
Ed imparerai a costruire oggi il tuo sentiero,
perchè il terreno di domani è incerto,
Accetterai che le buone persone possono ferirti
qualche volta e che avranno bisogno del tuo perdono
imparerai che parlare può alleggerire i dolori dell’ anima..
imparerai che le vere amicizie continuano a crescere
nonostante le distanze…
E che non importa quello che hai nella vita… ma chi hai nella Vita….
E che i buoni amici sono la “famiglia” che ci è permesso di
scegliere…
Scoprirai che ci vuole tanto tempo x arrivare ad essere ciò che vuoi
essere…
Imparerai che se non avrai il controllo della tua vita,altri lo avranno
per te
e che essere flessibile non significa essere debole o non avere una
personalità perché non importa quanto delicata o fragile sia una
situazione… esistono sempre due strade…
Imparerai che gli eroi, sono le persone che hanno fatto quello che era
necessario fare, senza aver paura delle conseguenze…
Imparerai che la pazienza ha bisogno di molta pratica…
Imparerai che maturare non c’entra nulla con l’età,
ma ha a che fare con quello che hai imparato dalle tue esperienze…
Imparerai che i tuoi genitori fanno parte di te, più di quello che
pensi…
Imparerai che ci sono persone che ci amano, ma che non sanno dirlo…
Imparerai che non basta sempre essere perdonato…
Ma qualche volta dovrai imparare a perdonare…
Imparerai che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è rotto, il
mondo non si ferma perchè tu possa ripararlo…
Imparerai che il tempo non può tornare indietro e quindi devi seminare
il tuo giardino ed abbellire la tua anima oggi senza aspettare che
qualcuno colori il tuo tempo…
Allora capirai che puoi resistere a tutto…
Che sei forte e che puoi arrivare molto più lontano di quello che
pensavi quando credevi di non farcela…
E che nella vita non devi farti guidare dalla paura di perdere quello
che avrai conquistato… ma devi solo avere il coraggio d’affrontarla…
(William Shakespere)
Michi An.
Michi
Io sono una che sbatte la testa...una che deve vedere per credere...ma
Mondosole mi sta insegnando che ci si può fermare prima.
Si può fare!!
E non si perde nulla.
Si guadagna. Si guadagna in autostima, si guadagna in voglia di vivere,
di cercare quell'affetto e quel piacere in una persona che MERITI.
Ultimamente ho usato spesso questo termine.
Io MI MERITO di più.
IO MERITO di stare bene.
Me lo merito perchè non posso e non DEVO continuare a perpetuare il
gioco malato e masochista dell'amore materno. Mia madre, come tua madre,
in modo diverso ma simile, sono bambine che non hanno avuto i nostri
strumenti per crescere.
Noi possiamo cambiare il NOSTRO corso delle cose. Imparare una nuova
forma d'amore: SANA.
Conosco una ragazza che ha una bimba e l'ho vista maltrattarla, dirle
parolacce...sua madre faceva lo stesso con lei...ma lì il cerchio è
chiuso, e spezzare la catena difficile.
Tu PUOI farcela, come sto riuscendo io a dire NO agli abusi
psicologici...sei ancora in tempo a tornare indietro.
Ricorda che le fantasie masochistiche possono essere "ripulite"
portandole nei giochi di un normale e paritario rapporto di coppia...
TI dedico una canzone che amo tantissimo, del mio adorato
Capossela...ascolta il testo...soprattutto la parte in cui parla...
http://www.youtube.com/watch?v=N2u2rUASaAQ
UN abbraccio grande
tesoro
grazie...
tesoro grazie...ho ascoltato 3 volte la canzone per capire bene il
testo...non la conoscevo...mi sono scritta alcune frasi che per me sono
più significative...poi magari te le mando via mail...
razionalmente non posso non darti ragione su quasi tutto quello che hai
scritto..spero di riuscire ad essere abbastanza forte...
ti ringrazio anche perchè mi hai dato uno spunto importante che però è
troppo complicato da scrivere qui e adesso (sia perchè sono al
lavoro.....sia perchè devo ragionarci un pò su per trovare le parole..)
buon lavoro cucciola!
ti stringo forte....grazie ancora,
Michi An.
ringrazio un post anonimo...
...che ha rimandato ad una pagina, o meglio, ad uno scritto: IL
MASOCHISMO: IL PUNTO DI VISTA PSICOANALITICO riporto lo scritto di
seguito: I comportamenti di alcune persone e, soprattutto nella sfera
sentimentale, di alcune donne, sembrano chiaramente autolesionistici,
inutilmente portati alla sofferenza, a volte persino piegati, oltre ogni
ragionevolezza, all’umiliazione e al disprezzo da parte del partner.
Questi comportamenti e atteggiamenti non sono ovviamente tutti della
stessa entita’, ma si situano all’interno di uno spettro, possiamo dire,
che va da sporadici e modesti tratti relazionali di sottomissione a veri
e propri ‘stili’ comportamentali in cui la persona sembra ricercare, nel
rapporto amoroso, tutto cio’ che la fa soffrire.
Come terapeuti, ci si domanda pertanto se tali comportamenti possano
rientrare nell’ambito clinico chiamato ‘masochismo’.
Occorre fare un passo indietro. Il termine viene inizialmente usato da
Freud (1905, Tre saggi sulla teoria sessuale) per indicare alcune
deviazioni sessuali in cui il soggetto cerca, non solo accetta, la
sofferenza fisica e psicologica come mezzo per ottenere il piacere,
all’interno del registro perverso del sadomasochismo (Freud comprende
presto, infatti, che i ruoli possono facilmente ribaltarsi e “laddove vi
e’ il masochismo possiamo sempre ritrovare anche il polo opposto, il
sadismo”). Questi primi studi di Freud, per quanto gia’ peculiarmente
psicoanalitici, risentivano ancora dell’interesse che la scienza medica
della fine del secolo scorso nutriva per le deviazioni sessuali, e sono
in parte ancora ispirati al famoso trattato di Kraft-Ebing, Psychotapia
Sexualis (1886). Freud chiama questa forma di masochismo come erogeno:
esso designa quell tipo di persone che, piu’ o meno incosapevolmente,
cercano un partner sessuale sadico, che abbia cioe’ caratteristiche
opposte alle loro e che infligga dolore e sofferenza, realizzando cosi
il rapporto perverso sadomasichistico.
Successivamente, l’interesse di Freud si sposta sull’analisi delle
fantasie inconscie che stanno dietro alla posizione di sottomissione
(1919, Un bambino viene picchiato), scoprendo che si tratta spesso di
fantasie legate al desiderio edipico, nella bambina, di essere amata e
sottomessa al padre, e creando cosi’ le basi per la futura
suscettibilita’ adulta del masochista nei confronti di figure paterne o
che rivestano autorita’. Piu’ avanti ancora, a conclusione del suo
pensiero (1924, Il problema economico del masochismo), Freud estende il
concetto di masochismo dal ristretto campo sessuale o dallo specifico
della fantasia edipica, al comportamento umano piu’ generale e al
carattere femminile. Al masochismo del primo tipo, detto appunto
erogeno, si aggiunge cosi’ il masochismo morale e quello femminile.
La ricerca inconscia della sofferenza non si limita piu’, quindi, allo
scenario sessuale, ma si puo’ estendere allo stile esistenziale globale
della persona, caratterizzandone le scelte, le motivazioni, i
comportamenti.
Poiche’ dobbiamo sempre tenere presente che la natura e la spinta
profonda di un tale assetto psicologico e’ essenzialmente inconscia, noi
potremmo avere una persona, ad esempio una donna per restare al nostro
argomento, che vive ripetute relazioni sentimentali autolesionistiche ed
infelici ma consapevolmente non le vorrebbe, sul piano razionale e
cosciente desidera invece, in tutta sincerita’, trovare un partner
adeguato a cui non sottomettersi e con cui vivere serenamente. La
psicoanalisi ci ha insegnato da tempo che questi due registri, conscio
ed incoscio, possono purtroppo convivere in piena contraddizione dentro
di noi, portando avanti istanze del tutto diverse e opposte, ad esempio
conscientemente possiamo sentirci attratti da A (supponiamo, il successo
di una nostra iniziativa), ma inconsciamente remare contro verso B (lo
scacco, il fallimento della stessa iniziativa), con il risultato di
generare in noi un conflitto psichico inconscio. Lo stesso vale per le
relazioni affettive: una persona puo’ consapevolmente ed in totale buona
fede desiderare una vita sentimentale costruttiva ed appagante, ma
inconsciamente ricercare proprio quel tipo di esperienze o di persone
con le quali tali realizzazione e’ impossibile.
Il motore interno del masochismo (parliamo sempre, da ora in poi, di
masochismo morale), la forza inconscia che ne costituisce la spinta,
Freud la individuo’ nella presenza dell’istinto di morte (1920, Aldila’
del principio del piacere), una pulsione inconscia antitetica alla
libido, cioe’ all’istinto di vita, che in queste persone e’
particolarmente elevata, o non sufficientemente fusa, mescolata cioe’
alla libido che ne dovrebbe attutire la distruttivita’, cosicche’ si
ritrova libera ad operare all’interno della psiche, causando la
ritorsione dell’aggressivita’ verso il Se’ (nel masochismo, appunto) o
verso l’oggetto, l’Altro (nel sadismo). Il nostro inconscio e’ abitato
da una lotta pressoche’ continua tra istinti di vita e istinti
distruttuvi, per Freud (posizione, questa, non condivisa da tutto il
corpus psicoanalitico), la notra salute e la nostra capacita’ di
costruire legami positivi dipendono dalla prevalenza, in noi, di forze
vitali; se prevale l’inconscio istinto di morte, la distruttivita’, di
cui il masochismo e’ un’espressione, siamo portati a compiere scelte e
comportamenti distruttivi per il nostro benessere, ad esempio con la
scelta di relazioni amorose fallimentari e dolorosa (va precisato,
naturalmente, che la distruttivita’, in quanto incoscia,non solo puo’
non apparire del tutto dall’esterno, ma puo’ essere mascherata da
comportamenti di segno opposto, come e’ il caso si quei temperamenti
cosiddetti maniacali sempre portati all’esuberanza e all’ottimismo).
La terza tipologia di masochismo, quello che Freud vedeva come
connaturato alla femminilita’ e che chiamo’ pertanto femminile (1931,
Sessualita’ femminile), e’ stato oggetto di molte critiche, come e’
noto, ed e’ da ritenersi oggi un concetto piuttosto desueto. Esso si
identifica con la posizione femminile passiva, per Freud e alcuni
allievi (in particolare Helene Deutch, con Psicologia della donna),
legata alla differenza anatomica tra i sessi che vede il maschile in
posizione di attivita’ (possessore del pene) e il femminile in posizione
di passivita’ (in quanto mancante dell’organo maschile, castrata).
La psicoanalisi moderna ha portato aventi, in parte superandolo, il
discorso freudiano, e vede nel masochismo un’origine plurideterminata:
vi sono casi in cui effettivamente l’aggressivita’ del soggetto e’
rivolta verso se stesso, con necessita’ di autopunizone e quindi
sofferenza masochistica, ma piu’ spesso troviamo casi in cui la ricerca
inconscia della sofferenze e dell’umiliazione costituisce la
ripetizione, in forma diretta o ribaltata, delle vicende traumatiche
infantili. Il bambino o la la bambina che hanno subito traumi, come ad
esempio genitori maltrattanti, sadici o trascuranti, possono ricercare
lo stesso copione relazionale nella vita adulta, non gia’ per ricerca
del piacere o per eccesso di aggressivita’ interna, ma per una sorta di
perenne vicinanza all’area traumatica infantile, come se inconciamente
si fosse destinati a ripetere, anche nel tentativo di modificare, un
vissuto doloroso, e non si riuscisse a fare diversamente.
Siamo cosi’ arrivati al tema di questo sito. Una sofferenza masochistica
di origine traumatica inconscia, talora avvertita in parte anche
coscientemente, puo’ determinare alcuni dei comportamenti che qui
prendono il nome di Mal d’Amore. Si tratta di donne, piu’ spesso, che
‘scelgono’ ripetutamente relazioni amorose frustranti, con uomini
inaffidabili, respingenti o maltrattanti, apertamente o subdolamente,
che talvolta impongono loro rinuncie, infliggono sofferenze gratuite e
le espongono a umilizioni su piu’ versanti della vita, in ogni caso
donne che possono essere perfettamente adulte e ‘funzionanti’ in altre
aree della loro esistenza, come il lavoro, ma ritrovarsi come costrette,
obbligate da una tirannia interna, a vivere relazioni di questo tipo.
Come se vivessero in una prigione, talvolta in un lager interiore, di
cui non riescono a vedere ne’ i confini, ne’ la via d’uscita.
L’esperienza analitica e psicoterapica rivela spesso, nell’infanzia di
queste pazienti, una storia traumatica di deprivazione affettiva, o di
violenza e abuso da parte di adulti significativi da cui dipendeva la
vita del bambino, irrinunciabile per lui. Il trauma puo’ essere anche
apparentemente modesto, ma ripetuto nel tempo (cosiddetto ‘trauma
cumulativo’), come ad esempio una madre alternativamente affettuosa e
maltrattante, e venire introiettato nella mente del bambino come l’unica
realta’ possibile.
Nella mia esperienza clinica, di rado ho constatato la presenza di
piacere nel subire maltrattamenti da parte di queste pazienti (sebbene
sia possibile, nel tempo, che in via secondaria si instauri una certa
erotizzazione della sofferenza, sulla quale occorre poi lavorare in
terapia), piu’ spesso l’attaccamento al partner maltrattante o
trascurante posa su altre ragioni: l’idea che cosi sara’ piu’ amata, la
garanzia fantasticata contro l’abbandono, o perche’ e’ l’unica forma di
relazione che conoscono.
Credo che quest’ultimo caso sia particolarmente significativo e meriti
la nostra attenzione. Quando una bambina, nella prima infanzia, ha
appreso emotivamente che per avere un po’ di attenzione e amore dai
genitori doveva sopportarne gli accessi di rabbia, gli sbalzi d’umore,
gli abusi o le imprevedibilita’, potra’ essere incosciamente portata
nella vita adulta, anche quando non ne sussiste piu’ il bisogno, a
ritenere quel tipo di relazione come naturale, l’unica possibile per
lei, per lei che non e’ degna di altro.
Dal punto di vista psicoanalitico, e’ dunque importante conoscere a
fondo il mondo interno della donna (o dell’uomo) che soffre di questa
patologia relazionale, risalire alle radici infantili inconscie dove
spesso il trauma e’ stato negato o minimizzato, essendone intollerabile
l’elaborazione e l’integrazione con il resto della personalita’, allo
scopo di ‘rimettere mano’, insieme al terapeuta, a questo insieme di
rappresentazioni interne patogene e dolorose.
Credo sia importante che giunga a queste persone il messaggio che non si
tratta di un destino ineluttabile, anche se il percorso puo’ essere
talvolta lungo e difficoltoso, ma che noi possiamo sempre, tramite un
lavoro psichico, ridare fiato e spazio alle nostre parti vitali, e
riparare infine le nostre antiche ferite.
Concludo con una breve vignetta clinica, ad esemplificare la spinosita’
ma anche la potenzialita’ del percorso terapeutico. Una paziente in
analisi, che e’ riuscita dopo molte incertezze a divorziare dal marito,
un uomo dalla grave personalita’ narcisistico-sadica che la aveva
sottoposta ad ogni genere di incuria ed umiliazioni, al progressivo
liberarsi di questa penosa sudditanza ha iniziato a provare un profondo
senso di spaesamento, quasi di smarrimento di identita’, durato diversi
mesi. “Prima sapevo dove stare – disse la paziente – avevo il mio
posto…ora non ce l’ho piu’”.
Solo un attento e paziente lavoro terapeutico condiviso puo’ portare
questa donna brillante e intelligente, e altre come lei, a ritrovare un
suo posto che non sia necessariamente quello della sudditanza ad un
oggetto sprezzante e irragiungibile, come lo fu un tempo l’oggetto
primario, la madre, ed in seguito tutti i suoi sadici sostituti. Quel
posto, riteniamo, e’ necessariamente prima di tutto un luogo
terapeutico, di qualsivoglia orientamento, purche’ capace di creare lo
spazio per un nuovo discorso condiviso. dott valor
anch'io lo faccio
anch'io lo faccio
cliccate
http://www.youtube.com/watch?v=Va0I8EmKna0
meraviglioso Chiara, grazie...
è stato emozionante guardarlo accanto alla persona che lo ha scritto...
Benny
GRAZIE!
..grazie...il video più intenso, più forte e più emozionante che ho mai
visto...
ringrazio di cuore la mia compagna di percorso...
e tu Chiara per aver fatto un video che mi ha commosso e mi ha fatto
venire una stretta allo stomaco..
le immagini e la musica insieme, e poi le parole della ragazza...forti,
incalzano nella mia mente e nel cuore...
mi viene da piangere perchè mi ritrovo in alcune frasi, in alcune
immagini..
con sincero affetto,
Michi An.
Grazie, Leggo, nelle tue
Grazie,
Leggo, nelle tue parole un flagello così accomunante e sento nelle tue
parole quella ricerca della vita anche dentro il dolore più grande che
pure ci accomuna tutte. Quella della strada dura, e vera, che ci porta
le mani al viso, ci gira la testa ci apre gli occhi, che entri la luce e
arrivi al cuore!!!
Ti conosco e so che valore anno le parole che hai scritto, per te
inquanto te. Mi si bagnano gli occhi, di gioia e dolore insieme, perchè
ho idea del lavoro doloroso che è porsi difronte alla realtà di ciò che
la malattia ci ha portate, per comprenderla e comprendersi e so che
grande passo è.
Ti abbraccio,forte.
Giulietta
Grazie
di cuore
Inserito da Anonymous il 11/01/2010 - 13:25
Grazie ragazze
chi di voi mi conosce bene sa chi ha postato questo blog, e la scelta di
anonimità non riguarda tanto voi, quanto la sede "pubblica" della mia
testimonianza.
Leggere le vostre risposte mi dà un profondo senso di comprensione, di
unione.
Ora più leggo più mi rendo conto il problema su cui focalizzarmi, che
riguarda tante di noi, è il cercare dentro di sè LO SGUARDO CHE APPAGA.
Le mie ultime settimane sono state l'ultimo tentativo smanioso di
procurarmi un minimo godimento isterico attraverso questo meccanismo
perverso.
Sebbene non ci sia più tutta quella carica adrenalinica, quel gioco al
massacro, quel far male e farmi male, e non ci sia più l'arma del
sesso...resta il fatto che faccio fatica a GUSTARE, come dicevo in fondo
al post.
Con il cibo mi è accaduto questo: che piano piano, le abbuffate e il
vomito non mi davano più godimento, erano una fatica.
Ora sta succedendo lo stesso sul piano emotivo. Ma sono pronta. Non
voglio più tutto questo.
So che ogni strappo è doloroso, ma lo elaborerò con voi.
Grazie Chiara
Un abbraccio
Se è
proprio vero che l'unico
Se è proprio vero che l'unico sguardo che appaga è da cercare dentro di
noi allora siamo sicure che c'è e nessuno può prenderlo o toglierlo,
siamo certe che è quello vero,lo sguardo che ci dice che andiamo bene
così, che ci vogliamo bene e siamo preziose.Io non ne ho la più pallida
idea di come ci si possa sentire, ma sento bene ora ,quello che mi
procura averlo cercato fuori soprattutto dalla persona che mi era
accanto..e non averlo cercato in me.Ma devo trovare la forza di
accettare che sia proprio io a determinare in larga parte il mio
benessere:io a poter star bene anche da sola.Io con le mie cose da fare
, nella routine, nelle amicizie e anche nelle difficoltà che posso
affrontare anche senza dover sempre avere una
spalla..idealmente..Forzaaaaaaaaaaaaaaaaa
Martyy
Mia
Cara
Mia Cara.....
Grazie a te!
Sono e siamo con te in questo momento di transizione!
Forza tesoro, che vinci anche questa!!
Benny
Servus
Inserito da Anonymous il 11/01/2010 - 13:30
"Un servo e' tale fin quando ha un padrone..e se lo si rende libero puo'
farne a meno e se si rende conto che anche senza catene è al sicuro
comincia a muovere i primi passi da solo..senza piu' leggi senza un
padrone a cui sottostare.."
In questo momento non mi è chiaro chi sia il padrone porca miseria...da
cosa devo liberarmi? dalla fame ossessiva di avere qualcuno accanto? dal
godimento del rifiuto o del rifiutare? (vomitata e vomitante?)
grazie per questa riflessione...
autobiografiE
ora posso riprendere fiato..è una di quelle lettere da leggere senza
pause,virgole o punti..respiro e sicura di non ancora aver perso la
memoria nel pensare di averlo scritto io, mi catapulto improvvissamente
nel passato,un passato che sa di ieri, di un'adolescenza mai stata
tale,di serate passate a scegliere il prossimo "amore"per sentirsi un
po' meno sole ma sempre piu' troia..scusate le parole ma la verita' e'
tale quando la si guarda in faccia e la si chiama per nome.. ora le do
il nome di bulimia sessuale ma a 16 a 18 anni al tipo di turno o alla
mamma che non si preoccupava di tenersi per se la pessima opinione che
aveva di me;chi spiegava che quella che credeva un angioletto
improvvisamente si era trasformata in una "divoratrice" di uomini... nel
mio caso spesso e volentieri gia fidanzati..chi spiegava a tutte alla
mia migliore amica alla quale puntualmente portavo via il ragazzo, che
era in realta' dentro di me c'era una grande sofferenza?? chi avrebbe
parlato per me,chi aavrebbe urlato il dolore che quelle mani sul mio
corpo mi procuravano??nessuno.. cosi tra un ""amore"" e l'altro tra un
ragazzo in prestito e l'altro mi abbuffavo di tutto cio' che in realta'
mi avvelenava in un gioco di perverso godimento..non c'erano parole ma
digiuni che punivano per me le mie azioni come un giudice supremo
ripulivano il mio corpo sporcato.. poi il vomito sordo soffocava il
suono di una voce che avrebbe chiesto di rendere carezze quelle mani
violente e bramose di altro, dolci quegli occhi disinteressati e
distanti,avrebbe chiesto amore avrebbe chiesto all'altro di restare
comunque senza condizioni solo per me....vorrei sottolineare una cosa
importante..non ho mai avuto un ruolo passivo,,non ero consapevole dei
motivi che mi spingevano a questo tipo di dipendenza..ma ero
assolutamente consapevole del mio ruolo e di cio' che alla fine
cercavo...non voglio stare qui ad elencare cause fatti o spiegazioni
analitiche cio' che mi sta a cuore e' riuscire a trasmettere il senso di
liberta' che si acquista quando si riesce a comprendere i motivi che ti
rendono schiava di una dipendenza.. c'e sempre un perche'..uno servo e'
tale fin quendo ha un padrone..e se lo si rende libero puo' farne a meno
e se si rende conto che anche senza catene è al sicuro comincia a
muovere i primi passi da solo..senza piu' leggi senza un padrone a cui
sottostare..la liberta' di cio' che si è credo sia il primo passo per
liberarsi da catene sintomatiche..non ho piu' bisogno di tenere un uomo
o una donna a me con il sesso, ora so' che se mi è accanto è perc hè c'e
ben altro che la tiene legata.. non ho bisono di rubare uomini di altre
donne ora che ho fatto pace con la figura di mio padre e mia mamma...
non ho bisogno di abbuffarmi di tutto solo per confermare il mio
esistere..cerco di assaporare l'amore che ho..ma fa ancora tanta
paura..forse perchè è uno solo autentico e prezioso...con affetto..ilma
Fame
di sesso...fame di amore
Fin da adolescente io ho sempre DOVUTO attirare l’attenzione di un
qualsiasi uomo che attraversava il mio raggio visivo, dovevo sedurre
anche persone di cui non mi importava nulla e anche uomini sposati,
fidanzati di amiche, docenti, colleghi, datori di lavoro…io dovevo
piacere a tutti!Quanta fatica, quanta frustrazione, quanto masochismo…
Ho avuto tanti ragazzi, tante storielle, nessun grande amore…Poi arriva
Lui: lo voglio, lo desidero, voglio farlo mio perché solo lui riempie il
mio vuoto. Finalmente il sesso è bello, ma ben presto diventa l’ennesima
ricerca di conferme: di essere amata, desiderata, voluta…e per questo lo
voglio sempre, in qualsiasi momento e occasione. Non mi basta mai.
All’inizio è eccitante ma poi lui non riesce più a starmi dietro, dice
che non è normale, io lo incolpo dicendo che non mi vuole abbastanza,
gli vomito addosso tutta la frustrazione e insoddisfazione che mi lacera
dentro… E’ una lotta durata 5 anni…poi a giugno finisce e io, per non
sentire quel dolore che mi sbriciolava il cuore, inizio ad uscire,
sballarmi, ubriacarmi e cercare uomini. Ogni sera è una caccia, ogni
uomo che mi guarda una possibile preda, ogni preda un oggetto da usare,
da cui trarre il godimento di cui avevo bisogno per poi cacciarlo via.
Mi sentivo forte, una donna libera e sessualmente disinibita, capace
finalmente di divertirsi e fare cose che non avevo mai provato prima. In
realtà era tutto effimero perché non appena mi fermavo un attimo sentivo
il vuoto comprimermi il petto, e allora ancora, di più e ancora …Ragazzi
conosciuti un paio d’ore prima finivano nel mio letto e prima che l’alba
sorgesse erano già andati via. Solo ora riesco a vedere il mio
comportamento per quello che era: l’ennesima abbuffata. Solo adesso
sento la stanchezza di quel gioco perverso….solo adesso sento finalmente
la stanchezza, non solo per questi ultimi mesi, ma per tutti gli anni
passati…da persona malata!
Vale
Vale
Inserito da Anonymous il 18/01/2010 - 14:47
Ti sei aperta tantissimo...ti stai aprendo sempre di più...grazie per
come ti stai affidando a questo percorso, grazie da una persona come me
che ha fatto e talvolta FA resistenza, perchè ora che sono aperta
all'ascolto e alla voglia di seguire i consigli, vedere persone come te
gettarsi a braccia aperte sapendo, sentendo di essere accolta in un
abbraccio, fa davvero BENE. E' un esempio.
Ti stringo forte! Dai che ce la facciamo...
Grazie!
Mi dispiace non ti sia firmata, però GRAZIE!!Il mio affidarmi e oppormi
alle resistenze che sento tirare dentro di me ogni giorno è una gran
fatica, ma cerco di far vincere una timida vocina che sussurra che è il
percorso da seguire per irradiare la mia vita di Sole!!!E poi siete voi,
le mie compagne, a darmi una gran forza giorno dopo giorno...Finalmente
non mi sento più sola a questo mondo!
un abbraccio forte
Vale
Grazie!
Mi dispiace non ti sia firmata però, GRAZIE!Il mio affidarmi e oppormi
alle resistenze che sento tirare dentro di me è una gran fatica ogni
giorno, ma una timida vocina mi dice che è il giusto percorso verso il
mio SOLE!E poi siete voi, le mie compagne, a darmi una gran
forza!Finalmente non mi sento più sola in questo mondo!!un abbraccio
forte
Ho
fame di essere voluta, di
Ho fame di essere voluta, di essere desiderata e di essere scelta.Non
sono mai sfociata nelle bulimia sessuale quella cattiva e prepotente,
anche perchè ho vissuto molto più la fase di anoressia di vita ed ero
riempita da ciò che avevo attorno :tennis, mamma, fisica, ideali
,schemi..Ho avuto un solo ragazzo sul quale ho riversato tutti i miei
bisogni e a cui ho fatto tante richieste di qualcosa che non poteva
arrivare; per del tempo ho sentito una fame di essere cercata, riempita
e continuamente riconosciuta come la sua donna.Io chiedevo e chiedevo
per farlo MIO, non per poi buttarlo via ma proprio per non separarmene
più.Sii parte di me, riempimi :io senza te sono vuoto e freddo...ecco
cosa sentivo ecco ciò di cui avevo bisogno..no..HO bisogno..Quella fame
vorace che non è sazia mai, dall'esterno non arriva nulla che davvero la
sazi.Ieri ho provato una sensazione di solitudine incredibile e il mio
pensiero correva a tante figure diverse dalle quali mi sarebbe bastato
anche solo un messaggio di conferma:tranquilla io penso ancora a te...e
alla fine chi ho chiamato??Mio padre..Era l'unico uomo( perchè di quello
avevo bisogno)che sapevo che potevo chiamare e che poteva rispondermi ,
che aveva un legame con me e che ce l'avrà per sempre..Però non c'era
quello che volevo..perciò triplo vuoto..
Una base di richiesta di amore credo ci sia in tutte le dipendenze che
fanno veramente un male cane..
Martyy
Per
Marty
"Ho fame di essere voluta, di essere desiderata e di essere scelta"...
queste parole mi hanno colpito molto perchè è quello che sento anche io
Marty, ma come dice anche Vale, nessun ragazzo potrà mai riempire il
vuoto che abbiamo dentro, dobbiamo imparare a volerci bene se vogliamo
essere libere di amare, senza cercare un risarcimento per l'amore che ci
è mancato, perchè noi non valiamo in base a quanto siamo considerate,
volute o desiderate dagli altri...
è difficilissimo interiorizzare queste cose, perchè il desiderio di
attrarre, di conquistare e di piacere è stato mio, nostro, per una
vita...ma continuando a lavorarci penso che ci meritiamo di liberarci da
questa prigione che ci fa del male, che è un eterno ritorno di dolore.
grazie tesoro anche per quello che mi hai scritto,
stringiamoci per andare avanti insieme come abbiamo sempre fatto,
ti voglio bene
Michi An.
Quanto
ti capisco Marty!Ho
Quanto ti capisco Marty!Ho provato e provo ancora la stessa sensazione,
lo stesso bisogno, la stessa fame mai sazia...ma come dici tu
"dall'esterno non arriva nulla che davvero la sazi"...Finchè non sapremo
amarci veramente e bastare a noi stesse, questa nostra fame non sarà mai
sfamata, perchè nessun altro può colmare i nostri vuoti. Solo la nostra
forza e il nostro coraggio di scoprirci Donne saprà trovare
nell'incontro con l'altro la vera libertà di amare ed essere amate
veramente!Proviamoci insieme Marty, diamoci questa possibilità!
Vale
Mi
sentivo come in un tunnel
Mi sentivo come in un tunnel buio senza via d'uscita...mi accorgevo che
c'era qualcosa che non andava bene...non riuscivo più a fare a meno
delle mie droghe:il cibo e il sesso...si alternavano e si
sovrapponevano...due forme diversa di bulimia...ma stesso massacro...
Come un cacciatore sceglievo la mia preda e la rincorrevo finchè nn la
rendevo mia...l'adrenalina della conquista era fortissima...e nel
momento in cui avevo in pugno la preda, come in una vera e propria
abbuffata, dovevo consumare subito quel cibo...ma poi il senso di
schifo, la nausea, il senso di colpa mi assalivano e via, dovevo
vomitare via il lui di turno.
Ogni rapporto sessuale mi lasciava dilaniata nell'animo e nel
corpo...eppure quel dolore fisico che provavo durante ogni rapporto
sessuale(provavo solo esclusivamente dolore e null'altro) era per me una
purificazione, lavava via il peccato originale: quell' abuso non
accettato, non elaborato....
ogni rapporto mi confermava che io ero colpevole, io avevo sedotto io
avevo conquistato...mi sentivo un mostro...
...eppure non potevo smettere di farlo...avevo bisogno che quel mio
sentire fosse sempre confermato in una catena senza fine...
...e poi l'andare a letto con tanti uomini mi faceva sentire di essere
una vera donna( in base ai parametri che avevo di ciò che vuol dire
donna) ...offuscava, anestitizzava il mio sentire, copriva il mio reale
desiderio che non volevo assolutamente sentire,accettare,ma che col
tempo si faceva sempre più forte...
...oggi con tanta fatica e con l'indispensabile aiuto di Mondosole ho
capito tanti perchè,ho rimarginato tante ferite, e sto capendo giorno
dopo giorno sempre meglio chi sono e cosa voglio......
........e sopratutto io che credevo di non essere in grado di poter
amare, mi sono innamorata....ed è una cosa meravigliosa...
RobyNa
S.P.E.C.C.H.I.
S olo, era come mi sentivo
P aura,che mi ha devastato me che ora mi aiuta
E sagerazione, in tutto..droga,sesso,soldi, violenza
C ocaina, la mia fedele e feroce compagna della notte
C attivo, come mi vedevano, come mi conoscevano..non ero io!
H o sbagliato, la frase più difficile che ho imparato a dire
I ndifferenza totale verso il sentimento altrui
..è così..non siamo altro che specchi, l'uno con l'altro.
questo è molto lampante in me quando leggo o ascolto qualche storia che
"mi somiglia".
Ero uno di quei ragazzi che "accoglievano" le ragazze della compagnia
che si mostravano molto facili..ed ho sempre pensato: "sono delle
t...e". cavolo come ero limitato e fragile!! oggi penso che il mio sesso
libero e sfrenato, seppur sotto coca o eroina o ecstasy, derivava da
cose che sto capendo adesso, piano piano. " il sesso è una cosa
normalissima, parliamone, bisogna sentirsi liberi ma...è VIETATO
TRASGREDIRE!!!!" queste le parole che giravano in casa, nella mia
famiglia all'apparenza fedele ma devastata da sotterfugi e tradimenti
che si concatenavano da generazioni. E nella mia testa
"VIETATO=ADRENALINA=FALLO!!!"
Grazie a Mondosole, GRAZIE Giada, Grazie a tutte Voi e Grazie a me
stesso e al NOSTRO GRANDE CORAGGIO.
Vi voglio bene!!
Massimo.
Massimo
Inserito da Anonymous il 18/01/2010 - 14:42
Tu e la tua ragazza per me siete un punto di riferimento importante. Vi
voglio bene, singolarmente e come coppia.
Ti voglio bene per la forza che hai avuto nel liberarti di tutte le
dipendenze, ti voglio bene per la voglia che hai sempre e comunque di
metterti in discussione, ti voglio bene perchè volertene è un pò come
mettermi allo specchio e volerne a me stessa...e lo stesso vale per
Giada.
Il NOSTRO GRANDE CORAGGIO è un dono che è arrivato insieme al dolore...e
noi facciamo di tutto per tenerlo vivo, perchè l'urlo di dolore non
torni a soffocarci come prima, in qualsiasi forma sintomatica si
presenti. So che in questo mio post ti sei trovato, o vi hai trovato
persone che conosci e del cui dolore non avevi percezione... ma solo
perchè non ascoltavi il tuo.
Io ho scritto questo post con l'amorevole richiesta di Chiara, poco
convinta di quanto avrei potuto DARE, e ora sento che sto ricevendo
TALMENTE TANTO che qualcosa deve essere arrivato! Il momento più forte
per me è stato riascoltare la mia testimonianza su youtube... ho provato
la sensazione fortissima allo stomaco di essere DAVVERO IO quella
persona, non semplici righe in cui avevo tentato di riversare
qualcosa...
Ora ho un groppo in gola perchè finalmente ho SENTITO la FORZA del mio
stesso ESSERMI CAPITA...e continuo a scoperchiare il mio vaso di
Pandora....
Grazie Massimo, e grazie infinitamente ancora, Chiara...
SOLLEVARSI DALLA MENTE DI INGANNI
n una vita trascorsa ad abbuffarsi e vomitare, o ad affamarsi, si ha
bisogno di tempo per imparare a conoscere i propri gusti. Assaggiare
invece che divorare, degustare invece che ubriacarsi.
mi hanno molto colpito queste frasi. anchio ho passato periodi in cui mi
sentivo una pallina che nn si fermava mai e finiva fra le lenzuola di
uno e le braccia di un altro,con la sbronza a portata di bicchiere
"ubriaca di malinconia" per concludere tutto in digiuni o abbuffate e
approdare infine al water.
tutto questo perche non vedevo me stessa. ed è difficile riuscire a
vederMi sempre perche ancora sn un pochino fragile ma ce la faro a
sollevarmi dalla mente di inganni che si è impadronita del mio cervello
e del mio corpo in questi anni.
Serena
Ho
sempre pensato che la mia
Ho sempre pensato che la mia estrema liberta' sessuale fosse uno dei
miei pregi, e provavo rabbia per quelle persone che trovavano nella
sessualita' qualcosa di prezioso da dover difendere in nome di un
sentimento.
Sono cresciuta in una famiglia alquanto chiusa, direi bigotta sotto
tanti aspetti e in me c'era la profonda convinzione di arrivare pura al
matrimonio. Tutto questo sicuramente non era farina del mio sacco!
Diciassette anni e ancora temevo ogni forma di approccio con l'altro
sesso.
Da lì a poco la situazione sarebbe cambiata radicalmente, l'abuso
sessuale di cui sono stata vittima e a cui solo oggi riesco a dare un
nome ha compromesso gran parte della mia visione della sessualita'. La
mia arma di difesa contro una violenza che non ero pronta a vedere e'
stata quella di ripetermi e poi ripetere che le mie idee strambe sulla
donna pura e immacolata fossero tutte sciocchezze e che per me la
sessualita' non fosse poi cosi' importante, da difendere, perche' per me
sarebbe stata sempre la mia prima volta. Anche questa volta non era
farina del mio sacco! Sette anni di fidanzamento hanno tenuto a freno
ciò che già a parole si stava preannunciando e dico a parole perchè in
quei sette anni la mia attività sessuale era costellata di tanti tabù e
privazioni. Ma come nel cibo la restrizione porta all'abbuffata, cosi'
anche per me è arrivata la bulimia sessuale fatta di troppe serate in
preda all'alcool
e di troppi sguardi che neppure mi piacevano ma mi cercavano e non so se
mi desideravano ma mi volevano e a me bastava!
Oggi ho un rapporto fisso con un uomo che adoro ma che tante volte non
riesco a desiderare perchè il mio desiderio è compromesso e ancora molte
volte la mia idea dell'amore passa da quella maledetta adrenalina che
allora mi faceva sentire viva mentre adesso dico che ero MORTA.
S. MondoSole
La tua
testimonianza, forte,
Inserito da Anonymous il 09/01/2010 - 14:15
La tua testimonianza, forte, inutile negarlo, mi fa capire quanto grande
possa essere la sofferenza di una persona e quanto sia difficile
imparare a guardarla in faccia con onestà ed umiltà.Da madre di figli
adolescenti tremo al pensiero di non accorgermi della loro sofferenza o
di esserne adirittura la causa! Com'è difficile crescere, maturare,
imparare ad amare, eppure quando si inizia a capire che è necessario
farlo si sta gia percorrendo la strada giusta.
Un grande in bocca al lupo per te, per la tua vita, perchè tu possa
ricominciare ad amarti e ad amare nel modo giusto, ti assicuro che ne
vale la pena, te lo dice una che da 30 anni ama lo stesso uomo
divertente e carissimo.
Irene
Grazie...
Questo è di certo uno dei post che mi più mi ha colpita.. Non solo
perchè l'argomento mi tocca particolarmente, argomento che sto iniziando
a trattare e viscerare, ma anche perché ho la FORTUNA di conoscere la
persona che ha lasciato la sua preziosa testimonianza..
Prima di arrivare a MondoSole, non avevo mai sentito parlare di "bulimia
sessuale", sapevo di aver sempre avuto un rapporto strano, particolare,
con la sfera sessuale, ma non pensavo che fosse di fatto un sintomo..
Ogni serata, in momenti sintomatici ben definiti, era per me una vera e
propria "caccia". Definivo sprecate le serate in cui non avevo
conquistato le mie prede.. Ricercavo nella seduzione costante,
martellante, una confema del mio essere femmina, donna, credevo che in
quel modo, fatto di sguardi e provocazioni, sarei riuscita ad aver il
controllo, ad essere io quella con il "coltello dalla parte del manico",
ad essere dunque forte, non "vittima" delle sensazioni che, nella mia
ottica mi rendevano debole. Ogni qual volta infatti ottenevo ciò che
volevo, con tutta la frustrazione e l'insoddisfazione successiva,
buttavo via, letteralemente, la persona a cui avevo indirizzato la mia
attenzione, mi importava ben poco che dall'altra parte potesse esserci
un essere umano con dei sentimenti... Trattavo quelle persone come
fossero cibo, li divoravo e li ricacciavo fuori...proprio come il mio
sintomo, dal punto dei vista alimentare, mi aveva "insegnato"...
Anch'io tenevo una sorta di taccuino in cui annotavo le mie conquiste,
specificando con vari colori ciò che avevo fatto con loro... Che grande
anestesia e illusione era tutto questo unito alla bulimia e all'alcol..
Ad oggi sento ancora questa spinta forte, ancora ho la triste
convinzione che se mi innomoro sono debole e vulnerabile.. Ma, per mia
grande fortuna, sono nel luogo che può aiutarmi a crescere e abbandonare
questa maschera, che può aiutarmi ad incanalare queste pulsioni in
qualcosa di sano e meraviglioso...
Dico GRAZIE di cuore alla persona che ha portato la sua testimonianza,
alla persona con cui condivido ogni giorno fatica, dolore, ma anche
conquiste e vittorie! Ti voglio bene amica, compagna. Grazie con tutto
il cuore.
Benny
...
Esistono tante forme di dipendenza d'amore, sessuale o da cibo, poco
conta.E' il no che non si riesce a dire a danno di se stessi e della
propria autostima.E capita anche con chi ami tanto e solo per tenertelo
vicino, per poi scoprire che l'unica libertà possibile è quella di
decidere tu.In un attimo, in quell'attimo in cui i fumi dell'ebbrezza si
diradano e rimane il solo dolore pressante e cocente, che ti invade e
non puoi che accettarlo e tentare di capirci qualcosa.Tutto è possibile,
anche se estremamente doloroso.Ma esistono svariate possibilità che ogni
dipendenza offusca.Ma ci sono.E bisogna coglierle, in un cammino lento
perchè cetrosino e delicato.E tutte noi possiamo farcela
Ero UN
CORPO.
Ora si chiama "bulimia sessuale"... All'epoca neanche si parlava di
bulimia...
Ero molto sovrappeso (più di 80 kg) e desideravo tanto piacere ai
ragazzi.
Circondata da "amiche" magre...ero grassa. Non piacevo, mentre loro
avevano svariati corteggiatori.
Avrei fatto DI TUTTO per averne anch'io.
Ho iniziato a seguire una dieta "fai da me" e, parallelamente, a
chattare con ragazzi sconosciuti con i quali fissavo degli appuntamenti.
Prendevamo qualcosa al bar... Poi un giro in macchina; dopodichè ci
fermavamo.
"Lui" iniziava ad abbracciarmi, a baciarmi, a TOCCARMI...
Io ero UN CORPO. E lui continuava.
Avevo gli occhi aperti e guardavo nel buio.
Desideravo scappare e non subire quel corpo su di me: quel corpo che
voleva spogliarmi.
Ero vergine.
Mi chiedeva: "Perchè no?" Avrei voluto dirgli: "Perchè ho disperatamente
bisogno di affetto!"
Era questa la scena che si ripeteva con diversi ragazzi.
Non so per quale fortuna (o, forse, perchè non ero attraente), nessuno
ha mai abusato in modo completo del mio corpo.
Questo mio considerarmi un oggetto pur di ricevere una qualche
attenzione, è durato qualche anno; ma ho sempre avuto tanta paura del
sesso vero e proprio (paura e vergogna... anche con colui che sarebbe
stato il mio ragazzo).
Poi sono fortemente dimagrita: troppo.
Ho attraversato contemporaneamente i tunnel della "drunkoressia" e della
"bulimia sessuale".
Ho richiamato il mio ex ragazzo, pur di fare sesso con qualcuno.
Sinceramente non ricordo se quella volta c'è stato un rapporto completo
(spesso ho i ricordi offuscati).
Intanto - da magra - piacevo ai ragazzi ed, ogni tanto, uscivo con
qualcuno...
La scena si ripeteva, ma io non cedevo... Ricordo, però, che rimanevo
quasi immobile sotto le "sue" mani vogliose.
Poi sono ricaduta nella bulimia ed ho smesso di uscire. Non volevo
neanche andare a scuola.
Ho smesso anche di desiderare un rapporto.
Poi, ancora, sono dimagrita ed ho conosciuto il sesso appagante (con
quello che si spacciava essere il mio ragazzo ma che, invece, mi usava
in un periodo di riflessione tra lui e la sua ragazza storica).
Finalmente ho conosciuto l'Amore appagante... Ma, devo ammetterlo, i
rapporti sono sempre condizionati dai miei kg.
Penso che la "bulimia sessuale" si manifesti in modi diversi, a seconda
che si soffra di bulimia/anoressia/binge... Soprattutto, sono diverse le
cause che la scatenano...
Che sofferenza scrivere questo post...non mi sono neanche loggata...non
mi venivano le parole per scrivere...
re:
Ero UN CORPO.
Grazie con tutto il cuore per questa testimonianza così preziosa!!!
Grazie!
ChiaraSole
c4@chiarasole.it
Ho
riletto
questo post...ci soffro ancora...i ricordi non sono facili da
cancellare...ti logorano dentro & fuori.
Cara
Netta, i ricordi non
Cara Netta,
i ricordi non possono e NON devono essere dimenticati....devono essere
compresi,metabolizzati e superati con tanto tanto lavoro
introspettivo...finchè non vengono affrontati e non viene tirato fuori
quel PESO nello stomaco,è impossibile riuscire a liberarsi da soli da
quella sofferenza...
Come ti ho scritto anche nell'altro post,sono contenta di sapere che
incontrare Chiara ti abbia aiutato a trovare la spinta per iniziare a
curarti e guardarti dentro,con tutte le ansie paura (ma anche tante
gioie) che questo porterà...e vedrai che piano piano rileggendo post
come questi non ci starai più male così,ovvio non ti faranno
sorridere,ma non ti si logorerà più lo stomaco leggendoli....
Ti stringo
Giulina
violenza o abuso sessuale
ciao a tutti..
ho avuto la mia prima esperienza sessuale all'eta di 13 anni.
avevo conosciuto un ragazzo tramite mia sorella, il classico
appuntamento al buio. Lui era un ragazzo di 22 anni albanese.. non mi
piaceva ma ero curiosa di sapere che cosa era una relazione, ma
evidentemente ero troppo piccola.
lui mi ha regalato il primo bacio, mi ha fatto conoscere il sesso..
avevo 14 anni e avevo paura, io e lui ci vedevamo guasi ogni sera ma
rimanevamo sempre chiusi in macchina a fare cose a me sconosciute,solo
ora mi rendo conto che erano cose troppo grandi per una bambina, ogni
volta ci spingevamo sempre piu oltre senza mai raggiungere il vero e
proprio sesso perche io non volevo avevo il terrore di rimanere in
cinta, cosa impossibile poichè non avevo acora il ciclo mestruale, ma
lui non gli e lo avevo mai confessato, gli dicevo semplicemente che
avevo paura che facesse male.
Una sera, lui dopo tutti i preliminari aveva deciso di spingersi oltre
ma come sempre si è dovuto scontrare con il mio rifiuto, questa volta la
sua reazione non fu tanto comprensiva come lo era di solito.. mi obbligo
a spogliarmi dicendomi che mi sarebbe piaciuto, che era la cosa più
bella che mi poeva capitare, specialmente con un ragazzo come lui..
io non sapevo come comportarmi, lo assecondavo ma non volevo, ero
terrorizzata, mi sentivo un burattino nelle sue mani,non avevo ne la
forza ne il coraggio di reagire, non capivo quello che stava accadendo
fino a quando non ho sentito il suo pene penetrarmi. Non ho sentito
dolore, non ho sentito niente, ho provato solo tanto schifo lo stesso
schifo che ancora mi porto dietro e che mi impedisce di amare..
Quando finalmente sono riuscita a capire che tipo di uomo era quello non
ci ho pensato due volte.. lo lasciato..
Dopo di lui ho conosciuto un'alro ragazzo questa volta all'eta di 17
anni, mi voleva bene e lo sapevo ma mi faceva schifo lo stesso.. con lui
lo fatto diverse volte ma non ho mai provato niente se non un senso di
vuoto e di colpa alla fine.. lui non se ne è mai accorto ma mentre lui
si impegnava per rendere quelle sere meravigliose, io piangevo, le mie
emozioni erano tutte concentrate nel desiderio che tutto finisse nel più
breve tempo possibile..
Odio gli uomini e non riesco ad avere rapporti con loro, non sono
lesbica, lo so per esperienza, lo schifo è sempre lo stesso, forse anche
più grande..
sono consapevole di avere un problema ma non so come fare per
risolverlo.....devo aspettarela persona giusta??
Sai,secondo me non si tratta
Sai,secondo me non si tratta di trovare o meno la persona giusta,si
tratta più che altro di trovare te,le tue sicurezze,il tuo
desiderio...non posso ne sono nella posizione di dirti se hai subito o
meno un a violenza,perchè la violenza è qualcosa di psicologico.
Se tu l'hai percepita tale,E' una violenza.
Hai tante inibizioni nella sfera sessuale da ciò che scrivi,questo ti fa
capire quanto avere avuto certi impatti cruenti ti continui a
condizionare...hai mai parlato di questo tuo disagio,di questa tua
sofferenza con qualcuno? Mi ritrovo molto nella fobia degli uomini e
anche nell'odio verso di loro e parlandone ho capito tante cose di me e
piano piano sto cercando di affrontarlo...pensaci,per me iniziare un
percorso introspettivo è stato findamentale....
Giulina
Sai,secondo me non si tratta
Sai,secondo me non si tratta di trovare o meno la persona giusta,si
tratta più che altro di trovare te,le tue sicurezze,il tuo
desiderio...non posso ne sono nella posizione di dirti se hai subito o
meno un a violenza,perchè la violenza è qualcosa di psicologico.
Se tu l'hai percepita tale,E' una violenza.
Hai tante inibizioni nella sfera sessuale da ciò che scrivi,questo ti fa
capire quanto avere avuto certi impatti cruenti ti continui a
condizionare...hai mai parlato di questo tuo disagio,di questa tua
sofferenza con qualcuno? Mi ritrovo molto nella fobia degli uomini e
anche nell'odio verso di loro e parlandone ho capito tante cose di me e
piano piano sto cercando di affrontarlo...pensaci,per me iniziare un
percorso introspettivo è stato findamentale....
Giulina
Sai,secondo me non si tratta
Sai,secondo me non si tratta di trovare o meno la persona giusta,si
tratta più che altro di trovare te,le tue sicurezze,il tuo
desiderio...non posso ne sono nella posizione di dirti se hai subito o
meno un a violenza,perchè la violenza è qualcosa di psicologico.
Se tu l'hai percepita tale,E' una violenza.
Hai tante inibizioni nella sfera sessuale da ciò che scrivi,questo ti fa
capire quanto avere avuto certi impatti cruenti ti continui a
condizionare...hai mai parlato di questo tuo disagio,di questa tua
sofferenza con qualcuno? Mi ritrovo molto nella fobia degli uomini e
anche nell'odio verso di loro e parlandone ho capito tante cose di me e
piano piano sto cercando di affrontarlo...pensaci,per me iniziare un
percorso introspettivo è stato findamentale....
Giulina
Sai,secondo me non si tratta
Sai,secondo me non si tratta di trovare o meno la persona giusta,si
tratta più che altro di trovare te,le tue sicurezze,il tuo
desiderio...non posso ne sono nella posizione di dirti se hai subito o
meno un a violenza,perchè la violenza è qualcosa di psicologico.
Se tu l'hai percepita tale,E' una violenza.
Hai tante inibizioni nella sfera sessuale da ciò che scrivi,questo ti fa
capire quanto avere avuto certi impatti cruenti ti continui a
condizionare...hai mai parlato di questo tuo disagio,di questa tua
sofferenza con qualcuno? Mi ritrovo molto nella fobia degli uomini e
anche nell'odio verso di loro e parlandone ho capito tante cose di me e
piano piano sto cercando di affrontarlo...pensaci,per me iniziare un
percorso introspettivo è stato findamentale....
Giulina
voglia
di sentire
Ank'io ho passato un periodo dove il sesso era solo una voglia di di
farmi sentire "amata", o forse al centro dell'attenzione, l'importante
era x me ke stesse benne il ragazzo con me, ma io cosa provavo, credo
poi indifferenza!
Vuota voglia di riempire i vuoti con una vita di eccessi...ma poi tutto
cambia e io sono sempre li e via!
Melyx
Un
argomento che mi tocca
Un argomento che mi tocca molto, è difficile anche aprirsi totalmente
agli altri per certi aspetti...ma cercherò di farlo..
Sicuramente in passato, durante il periodo anoressico, ho avuto un
periodo di restrizione anche affettiva...io pensavo di no in quel
periodo, pensavo che non mi piacesse nessuno, ad ognuno trovavo qualche
difetto, ora ho capito che avevo paura di affrontare la sfera piu intima
sessuale...è stata questa paura un'altra delle cause che mi ha fatto
desiderare per 6 anni (dai 15 ai 21) una persona impegnata e che
fondamentalmente non mi voleva, poi ogni tanto appariva, per poi
scomparire di nuovo dalla mia vita.....oltre a tutti i motivi per cui
questa persona rispecchiava completamente il profilo di una figura
paterna mai conosciuta...
Con il passaggio al binge, cè stata una prima apertura alla vita
sociale, qualche incontro, qualche storia, inizialmente pensavo di
riuscire a "controllare" quelle che erano abbuffate inizialmente
sporadiche, e di continuare a condurre una vita quasi apparentemente
"normale" dedicandomi però dei momenti soltanto miei. In queste storie
però non ero una persona trasparente al 100% perchè c'era un lato oscuro
di me, che neanche io conoscevo....non mi sono mai aperta fino in fondo
all'altra persona...ero molto concentrata su di me...e mi ricordo
benissimo una sensazione che è difficile anche da spiegare, quasi di non
sentire le emozioni, di non sentire l'altro....io ero concentrata su di
me, non ascoltavo l'altro, era come se mi sentissi lontana da
chiunque....anche dai compagni che frequentavo...
Poi mi ricordo benissimo uno dei periodi piu dolorosi della mia vita,
quando le abbuffate erano diventate quotidiane, mi sentivo completamente
sola, non avevo voglia di uscire, sarei voluta stare tutto il giorno a
letto, anche questo è stato un periodo di totale chiusura con il sesso
maschile, mi facevo schifo, non volevo guardarmi allo specchio,
truccarmi né uscire....avevo una sofferenza che mi tenevo tutta dentro,
tutta per me....
Da li, che è stato per me il fondo, mi sono arresa a me stessa, perchè
capivo che da sola non sarei riuscita a far proprio niente, ho deciso di
chiedere aiuto.
Con l'aiuto della terapia ho inziato piano piano ad affrontare le
difficoltà in questa sfera con Alessandro, cercando di superare ed
affrontare le mie paure e le mie inibizioni...ho continuato a scoprirmi,
a conoscere i miei desideri, con fatica ho cercato di ascoltarmi di più,
e sentirmi libera di concedermi il piacere con le frequentazioni
successive che ho avuto....ed è stato un traguardo per me, come una
liberazione.
Ora sto affrontando una fase particolare dal punto di vista
affettivo-sessuale...cercherò di essere il piu sincera e chiara
possibile...
ho una attrazione molto forte per una persona impegnata, finora ci siamo
aperti intimamente soltanto a parole, ma sento crescere dentro come una
stretta allo stomaco, aspetto la pausa pranzo per sentirlo, aspetto che
mi dica "vieni da me", che inventi una scusa per stare da lui, sento che
ha un grosso influente su di me, è un'attrazione forte a cui voglio
cedere, voglio viverla, non sarà la cosa giusta di sicuro ma la mia
testa, il mio stomaco, il mio corpo lo vuole...
desideri e fantasie su di lui non mi abbandonano mai da parecchi giorni,
la sua faccia da cattivo, la sua voce cupa e arrabbiata, la sua
fisicità, i suoi messaggi telegrafici, le sue fantasie...le sue
parole....
non so come spiegare il mio desiderio, io sento che mi batte il cuore
ogni volta che ci penso...sento che non vorrei nient'altro in questo
momento che avere un rapporto con lui, sono fantasie quasi nuove per me,
ma sento di sentire cosa voglio...voglio concedermi ciò che sento
desiderare, sento emozioni forti, che non possono essere controllate no?
ma bisogna viverle come diciamo sempre....
Non può essere che abbia superato le mie paure avendole affrontate? e
che finalmente abbia scoperto quali sono i miei desideri per vivere in
maniera serena questa sfera?
sò che non sarà facile vivere questa situazione ma voglio vivere queste
emozioni forti e questo desiderio che sento dentro.
Michi An.
stupida
vorrei cancellare le ultime frasi di questo post.
lo odio.
non voglio parlarne ora, sto troppo male.
se mi avesse picchiato mi avrebbe fatto meno male.
avevate ragione.
Respira michi.non so cosa ti
Respira michi.non so cosa ti sia successo ma evidentemente ti ha fatto
male.Sei piena di rabbia che inizi a sentire per quel padre che non hai
conosciuto e che inevitabilmente ti offusca, ti lacera. Rifletti se sei
davvero in un territorio nuovo o se stai cercando
altro...risarcimento...farti male..E sabato ti abbraccio forte
Martyy
tesoro
ciao, ho letto con
tesoro ciao,
ho letto con attenzione il tuo post, c'è tanto, davvero tanto e, se mi
permetti, voglio dirti una sola cosa, che, come sempre, è ben lontano
dall'essere un giudizio..
purtroppo sai bene che noi ci rendiamo conto dei nostri errori soltanto
quando cozziamo appieno contro quel muro, quel muro che spesso siamo noi
per prime a far sì che si trovi proprio lì in quel preciso momento...ti
prego, non "usare" quello che ti è successo per trovare ulteriori
conferme riguardo il tuo rapporto con l'altro sesso...te lo dico con il
cuore perchè solo adesso mi rendo conto che sono sempre stata io, in
primo luogo, a permettere che si creassero situazioni che mi portavano
solo dolore, il tutto allo scopo inconsapevole di dare ragione alle mie
convinzioni...continua a lavorarci su e..avanti, avanti tutta..
Ti abbraccio
Vanessa
Grazie
Vanessa..
Ti ringrazio per quello che hai scritto....hai proprio ragione quando
dici che dobbiamo sbatterci contro quel muro fino a farci male...
La cosa assurda è che ancora consciamente o inconsciamente a questo
punto non lo sò...penso sempre che mi farò meno male di quanto in realtà
poi soffro, mi dimentico sempre quanto sono stata male la volta
prima.....perchè penso sempre che ne valga la pena per il godimento, il
piacere che provo in quel momento.
Ogni volta mi faccio piu male, ogni volta vado a cercare una situazione
piu dolorosa...mi sento in una trappola distruttiva e masochista che
vado a cercarmi io ma da cui devo uscire..
un abbraccio Vane,
Michi An.
Grazie
a te..
...sai cosa Michi?
io non credo tu dimentichi il dolore provato la volta precedente, credo
piuttosto tu voglia riproporlo quel dolore..tu scrivi "ogni volta vado a
cercare una situazione più dolorosa", so bene cosa vuol dire, so come ci
si sente in quel vortice...non so quale sia la soluzione Michi, come ci
si può salvare da quella trappola distruttiva, io però ho cominciato a
farmi delle domande...perchè voglio riproporre le stesse situazioni?
perchè DEVO farmi del male? qual è, in realtà, la situazione dolorosa
che devo riproporre ad ogni costo perchè io la riviva??? e perchè
riviverla all'infinito come se dovessi scontare una pena???
...è dura Michi lo so, ma andiamo avanti, avanti tutta...
ti stringo forte..
Vanessa
Cento
colpi in testa
Mi viene in mente Cento Colpi di Spazzola (ecc) di Melissa P.
Sono un pò snob a livello letterario, e non mi piace comprare i best
sellers. Mi ricordo che quel romanzetto me lo passò una mia collega
schifata. Io lo lessi incuriosita dal clamore, e a parte la scrittura
poco originale, quello che mi colpì fu che improvvisamente mi chiesi:
"Sono io che non ho capito niente di questo libro? O sono gli altri che
non hanno capito nulla??!!"
In televisione e sui rotocalchi ne parlavano come di un
diario-rivelazione ricco di sensualità, situazioni erotiche...io vi
trovai la miseria di un'adolescente che cercava disperata di trovare
l'attenzione e l'amore degli altri attraverso il sesso. Mi somigliava,
anche senza che io portassi le situazioni a tali estremi.
Mi son chiesta se dietro a quel clangore ci fosse davvero il desiderio
di mostrarsi così "maschia" e sessualmente abile (passatemi il termine
militaresco), o se la cosa fosse stata strumentalizzata per vendere.
Personalmente mi sono data una risposta,anche se la verità non la so.
Per me la bulimia sessuale sono stati cento colpi in testa prima di
addormentarmi. Ma quanti bernoccoli prima di capirlo...
Ricordo che quando arrivai a Mondosole fui attratta dalla testimonianza
di una mia carissima compagna di percorso. Parlava delle sue difficoltà
con l'altro sesso, e io mi dicevo: a me, mai.
Ora lei le sta risolvendo, mano nella mano col suo ragazzo ed è
diventata il mio faro nel buio...sì,perchè scoprii presto che lei aveva
sofferto di bulimia sessuale, e sebbene la cosa mi avesse spaventato
inizialmente, ora ho lei, e tante altre come esempio che ANCHE QUESTA
FERITA si può rimarginare.
Un abbraccio
Fra
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