Redirect in corso… Chiedo la cortesia di attendere un attimo per essere reindirizzato alla pagina richiesta: al nuovo sito ufficiale chiarasole.com. Grazie!!! Sono dipesa da tante cose durante i tanti anni di disturbi alimentari riflessione e testimonianza | MondoSole

Sono dipesa da tante cose durante i tanti anni di disturbi alimentari

testimonianza riflessione

Via Sigismondo Pandolfo Malatesta, 38 47921
Rimini, Emilia Romagna, Italy
+39 0541 718283
Per informazioni
e appuntamenti
dal Lunedì al Venerdì
dalle 10.00 alle 13.00

Passo dopo passo, ora sto vivendo

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Sono dipesa da tante cose durante i tanti anni di disturbi alimentari Sono dipesa da tante cose durante i tanti anni di disturbi alimentari: dagli altri, dal cibo, dal corpo, dall'alcool...
Ho tappato il dolore di abusi che non ritenevo tali, ma che mi paralizzavano e mi mangiavano.
Ho seppellito il senso di solitudine e non amore che percepivo da mamma e papà, con il dovere, con l'annullamento dei miei bisogni e desideri.
Sono diventata solo il mio lavoro/scuola e lo sport che facevo.
Ho ignorato il dolore atroce per la morte di mio papà, trasformandolo nell'attesa infinita che potesse tornare da me, a ricucire ciò che non era stato.


ho ignorato il mio dolore, ma poi ho detto bastaPoi... ho detto "BASTA" e sfinita nell'animo e nel corpo sono arrivata a Mondosole, passo dopo passo, fatica dopo fatica, dolore dopo dolore, sto vivendo.
Ho dato un senso alle ferite terribili della mia vita, riposizionando e accogliendo.
Non sono responsabile degli abusi e riconosco che mi hanno segnata nell'incontro con la sessualità.
Ho capito che l'amore di mamma e papà non era in discussione, MAI, ma che parlavamo linguaggi diversi.
Ho imparato ad ascoltare i miei bisogni, il mio desiderio, ogni giorno, e ad amarmi di più e a darmi più valore.
Ho imparato a scindermi dal mio lavoro, a farlo con passione, aprendomi alle emozioni e accogliendone gli effetti. Ho smesso di smionuirmi e di sminuire la mia soffereza.
Non aspetto più che papà ritorni, ma penso a lui con affetto, nostalgia, pensando a ciò che mi faceva arrabbiare di lui, e anche e soprattutto ai tanti modi in cui mi diceva "ti voglio bene", anche senza parole.
Sto crescendo, sto prendendo il mio spazio e la mia vita.


E non tornerei indietro.
MAI!!!!
Silvia Vi.

 

Riflessione ideale anoressico

ana dca ti divora da dentro

Si è portati a pensare che l’anoressia sia solo restrizione assoluta alimentare.
Così come si pensa che una persona ammalata di anoressia sia solo una persona di pochi chilogrammi.
A me sembra decisamente riduttivo!
E’ vero che molte persone arrivano a pesare pochi chili, ma quelle stesse persone quando hanno cominciato a variare la loro alimentazione pesavano diversamente e non erano forse comunque anoressiche?
Il vocabolario descrive l’anoressia mentale come sindrome nevrotica caratterizzata dal rifiuto sistematico del cibo e questa è l’idea comune delle persone, ma assolutamente riduttiva e incompleta del dramma che si vive.
L’anoressia è una forma mentis.
Quando io ero anoressica ho vissuto brevi periodi di digiuno. Ricordo le mie giornate profondamente ossessive. Ogni cosa aveva orari. Il mio ideale di perfezione era assolutamente surreale. A scuola dovevo avere tutti 11: un 9 era un fallimento.
I cibi erano accuratamente selezionati. Gli affetti dovevano essere controllati. Ogni cosa doveva essere sotto il mio controllo e se non lo era vivevo frustrazioni dolorose. Non sentivo la stanchezza grazie all’iperattività e ai nervi anoressici che mi tenevano su in una forma di euforia onnipotente.
Se qualcuno mi diceva che qualcosa non andava io non gli davo retta, io sapevo cosa dovevo fare.
Io ero anoressica in tutto, in tutte le sfere della vita.
Avevo grandi problemi relazionali con le compagne di scuola. CONTINUA >> 

Spesso ci si mette in #sfida con l'altro sociale che in qualche modo ha toccato una parte molto intima di se stessi. Può avvenire per #permalosità, #orgoglio ma soprattutto #paura nonché #dolore. Quando questo avviene è una sorta di protezione dei propri sentimenti e delle proprie #emozioni. Solitamente alla base di questa chiusura esiste spesso qualcosa di importante proprio perché riguarda la propria interiorità. Ma la sfida di per sé non porta a niente, annebbia la possibilità di sentire, ascoltare e vedere, perché indipendentemente dall'esito della "gara" e cioè, di chi vince o chi perde, si ha comunque "perso" dato che inevitabilmente svanisce il valore profondo del motivo iniziale per cui ci si è posti in quella posizione. Si tratta, in fondo, di una sorta di competizione, di un confronto irrazionale, di una prova che non porta nessun utile risultato, di un muro verso un confronto sano... insomma una gran perdita di energie che non permette così di evitare e di focalizzare ciò che ci ha toccato/ferito profondamente. ChiaraSole ↪ Profilo Instagram e Twitter: @chiarasolems ↪MondoSole sito ufficiale: http://www.chiarasole.it ↪pagina FaceBook: https://www.facebook.com/AssociazioneMondoSoleAnoressiaBulimiaBinge ↩ TAG. #credercisempre #arrendersimai #avantitutta #anoressia #binge #bingeeating #bulimia #disturbialimentari #nonseiunnumero #MondoSole #chiarasole #maimollare #WeDoActTogether #WorldEatingDisordersDay #WeDoAct #mettersiingioco #lottadca #sipuoguarire #famedivita #DCA #anamia #NONSIAMONUMERI #doloreinvisibile #coloriamocidililla

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